Discorsi

Giornata dei Camici Bianchi

Il testo del video messaggio inviato dal Presidente del Senato Elisabetta Casellati alla cerimonia in occasione della Giornata dei Camici Bianchi

Villa Magnisi, Palermo

20 Febbraio 2021

Buongiorno a tutti,
​ringrazio il Presidente Amato e l'Ordine dei medici-chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Palermo per l'invito a questa importante cerimonia in occasione della prima giornata dei camici bianchi.
​Mi dispiace veramente non essere con voi oggi.
​Ma vi sono vicina. E non solo con il cuore.
Sono e sarò sempre al vostro fianco.
Al fianco di ogni medico, infermiere e operatore sanitario che ogni giorno continua a battersi contro questa emergenza senza precedenti.
​Chiusi nelle trincee dei reparti di rianimazione; a bordo delle autoambulanze; nelle quotidiane visite ai malati in quarantena.
Siete la nostra prima linea di difesa.

​L'esempio di un'Italia coraggiosa; che di fronte alle tante incognite e ai pericoli del virus si è fatta carico di sacrifici incredibili: professionali e personali.
​Questa giornata è dedicata a voi: alla vostra instancabile generosità.
​È dedicata ai più di 300 camici bianchi che hanno dato tutto, persino la vita, per proteggere, soccorrere e curare.
​È dedicata alle loro famiglie, a cui mando il mio commosso abbraccio.
​È un anniversario solenne di riconoscenza e di consapevolezza.
​Un'esortazione affinché non manchino mai risorse e sostegno da parte delle Istituzioni.
​Perché possiate sempre lavorare al meglio e in sicurezza.

​Quella contro il COVID è una sfida ancora aperta.
​Una battaglia che abbiamo il dovere di mettervi in condizione di vincere con ogni strumento necessario: strutture, personale, vaccini.
​Altrimenti non riusciremo ad uscire da questo incubo.
Altrimenti non riusciremo a restituire ai cittadini quella sicurezza sanitaria che è indispensabile per far ripartire la nostra società.
​E per me, essere al vostro fianco, significa proprio questo.
​Significa impegnarmi una volta di più, perchè il Parlamento e il Governo diano risposte rapide e concrete alle vostre sempre più urgenti necessità.
​Perché questo vuol dire onorare davvero il sacrificio di tanti vostri colleghi e metterci in condizione di tornare a guardare al domani con nuove speranze e rinnovata fiducia.

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