Discorsi

Senato&Cultura - Omaggio alla Danza

Discorso pronunciato in Aula, in occasione dell'appuntamento di settembre 2020 con Senato&Cultura

19 Settembre 2020

Dopo l'emozione dell'inno d'Italia eseguito dal coro delle voci bianche dell'Accademia di Santa Cecilia, diamo inizio all'evento di oggi, all'omaggio alla danza.
"Nulla è così necessario agli uomini come il ballo", disse Molière; e proprio in questi mesi difficili per gli italiani, mesi di rinunce, chiusure, preoccupazioni e insicurezza, abbiamo avuto la dimostrazione di quanto l'arte e la cultura siano elementi necessari per la vita di tutti noi.
Nutrire lo spirito significa elevarci rispetto alla quotidianità, significa guardare il mondo attraverso quella prospettiva unica che solo la bellezza può darci.

Tra poco in quest'Aula sarà proprio la bellezza ad entrare in scena.
Avremo la possibilità di ammirare i ballerini del San Carlo di Napoli, del Teatro Massimo di Palermo, dell'Opera di Roma e della Scala di Milano. I loro passi, tra coreografie uniche e musiche d'eccezione, ci condurranno alla scoperta dello stile, dell'eleganza, della grazia.
Ascolteremo dalle parole di Alessandro D'Alatri e Bianca Guaccero, regista e protagonista della fiction Rai "In punta di piedi", come la danza possa rappresentare anche il riscatto sociale di un territorio, la via per evadere dal male, la speranza che sconfigge la criminalità.

L'omaggio alla Danza vuole essere anche l'occasione per ringraziare tutto il mondo della danza per il contributo dato alla vita sociale, culturale e artistica del nostro Paese.
Un contributo fatto di tradizione e innovazione, di talenti unici al mondo e rappresentazioni che hanno fatto e continuano a fare la storia di questa disciplina a livello mondiale.
E allora questo appuntamento non poteva non iniziare con un momento eccezionale, che dimostra, conferma e rende immortale il legame tra il Senato e la Cultura.
Grazie a tutti

Fine pagina

Vai a: