Discorsi

Coniugare ambiente e produttività

Discorso pronunciato a Porto Marghera, nella sede della Bioraffineria ENI

01 Dicembre 2018

Presidente Marcegaglia, dott. Descalzi, signor Sindaco,
Autorità, signore e signori,
oggi per me da veneta, prima ancora che da Presidente del Senato, è una giornata veramente bella e importante. Una giornata che ha il sapore del riscatto, della determinazione e del successo, tutti elementi che sono universalmente riconosciuti ai cittadini di questa Regione.

Come sapete nella mattinata di oggi abbiamo inaugurato l'M9, il museo multimediale del '900, esempio innovativo di rigenerazione urbana e di visione proiettata al futuro.
Si recupera e valorizza un'area degradata, la si pone al centro di un progetto più ampio, si mette a disposizione di tutti un patrimonio fruibile grazie alle nuove tecnologie e basato sulla sostenibilità energetica ed economica.
Credo che le similitudini, pur trattando tematiche ed ambiti apparentemente molto distanti, siano assolutamente evidenti.
Nei circa 80 anni di presenza di Eni a Marghera abbiamo assistito a varie fasi produttive ed economiche, ognuna delle quali figlia di un'epoca storica e di un determinato portato di conoscenze scientifiche. La nuova sensibilità ambientale ha prodotto in quest'area un radicale cambiamento nell'approccio industriale, ed Eni, azienda leader in tanti ambiti e vero orgoglio nazionale, ha dimostrato di saper costruire un nuovo futuro attraverso l'innovazione e la capacità di coniugare ambiente e produttività.

E' importante oggi poter ricordare come questa sia la prima bio-raffineria al mondo derivante dalla riconversione di un impianto convenzionale.
Gli investimenti messi in atto sono stati notevoli e sono stati, sin da subito, proiettati in una logica di lungo periodo. Lo dimostrano le continue innovazioni ed evoluzioni negli elementi utilizzati per l'alimentazione dell'impianto, nei semi-lavorati, nelle tecnologie applicate, nel prodotto finale. E lo confermano i prossimi step, che prevedono un incremento ulteriore della capacità produttiva, nuovi impianti per il trattamento e il pre-trattamento delle materie prime ed obiettivi ancor più ambiziosi, parametrati anche rispetto alla sinergia con l'impianto di Gela.

Il risultato ad oggi è un green diesel prodotto con significative riduzioni delle emissioni, dimezzamento del consumo idrico e con la prospettiva di poter sempre più immettere negli impianti materie prime di seconda e terza generazione, con evidenti vantaggi economici, ambientali e gestionali. Vantaggi, sia economici che ambientali, che si riflettono peraltro anche rispetto al carburante prodotto, dotato di migliori standard sia motoristici che ambientali.

L'intuizione di produrre biocarburanti di altissima qualità utilizzando materiale biologico è inoltre il frutto di una tecnologia pensata, brevettata e messa a punto da Eni stessa, a dimostrazione di come i significativi investimenti del gruppo in ricerca e sviluppo abbiano portato ad una posizione di assoluta preminenza nel mercato.

Grazie a questo percorso intrapreso, oggi possiamo parlare di riconversione industriale, riqualificazione ambientale, innovazione tecnologica e di prodotto, salvaguardia e potenziamento dei livelli occupazionali.
Realizzare tutto questo a Marghera, e sappiamo tutti le criticità di questa lunga transizione, anche sotto il profilo del mantenimento dei posti di lavoro diretti e indiretti e delle prospettive dell'intera area, non può quindi che meritare il plauso e l'incoraggiamento delle Istituzioni.

Il green diesel qui prodotto è già oggi a tutti gli effetti un'eccellenza, sia per le proprietà organiche che per gli aspetti più commerciali.
La riduzione delle emissioni, a tutti i livelli, è e deve essere un obiettivo prioritario nell'agenda politica per i prossimi anni. Ed è proprio attraverso l'innovazione, la tecnologia, lo sviluppo di nuove energie rinnovabili che potremo vincere la sfida contro i cambiamenti climatici.

Nelle scorse settimane tutto il Paese, ed il Veneto in particolare, è stato colpito da calamità naturali sempre più frequenti, sempre più intense, sempre più pericolose. E allora se vogliamo mettere in sicurezza i territori dobbiamo da un lato mettere in campo ogni azione possibile contro il dissesto idrogeologico, dall'altro creare le condizioni per una vera e strutturale sostenibilità economica e ambientale.

Questa bio-raffineria è una vera e propria eccellenza a livello mondiale, motivo di orgoglio nazionale e di questa terra, e sono certa che i prossimi anni saranno ancor più ricchi di soddisfazioni e di nuovi traguardi da raggiungere insieme.

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