Discorsi

Relazione annuale e presentazione Libro Blu dell'Agenzia Dogane e Monopoli

Il discorso del Presidente del Senato

11 Settembre 2020

Signor Presidente del Consiglio,
Ministro Gualtieri,
Direttore Minenna,
Autorità, Signore e signori,
sono particolarmente lieta di partecipare alla presentazione della relazione annuale e del Libro Blu dell'Agenzia per le Dogane e i Monopoli che mai come in questo particolare momento storico assume una valenza strategica.

Ringrazio il professore Minenna per il lavoro serio ed approfondito svolto, a conferma del fatto che quando una Agenzia funziona i risultati si vedono. Sono risultati che riguardano varie aree, dal contrasto a traffici illeciti, contraffazioni, minacce terroristiche, sanitarie o ambientali fino alla collaborazione in ambito internazionale nel circuito dell'importazione ed esportazione.
Infatti, la dogana, che nasce storicamente come uno strumento costruito per proteggere e difendere, si è rivelato un potente mezzo di apertura, di integrazione, di proiezione nel mondo, di crescita e sviluppo economico.
Lo è soprattutto per l'Italia, un Paese che da sempre, per posizione geografica, cultura e tradizione, è stato al centro del commercio mondiale, rotta di transito obbligata per qualsiasi flusso di scambio.

In questo perimetro, dove sicuramente l'Agenzia ha avuto un ruolo importante, è necessario interrogarsi su quale ulteriore contributo essa possa offrire rispetto alle sfide poste da una emergenza sanitaria che ha profondamente cambiato il quadro economico nazionale ed internazionale.
L'attuale contesto ci mostra famiglie in grande sofferenza e gruppi di imprese che devono reinventare processi produttivi e commerciali per fare fronte a esigenze di scambi e consumi trasformati dall'epidemia.

Di fronte a questi cambiamenti, la prima forma di sostegno alle aziende che l'Agenzia delle Dogane può offrire è incrementare gli scambi internazionali attraverso l'eliminazione della burocrazia. Meno carte, regole chiare e procedure semplificate.
Ma questa attività pur rilevante rischia di rimanere monca se le merci che arrivano nel nostro Paese non riescono poi a circolare in maniera efficiente. Su questo, c'è molto da fare.

E allora, perché i risultati del suo lavoro siano proficui, l'Agenzia deve stimolare il Governo ad investire su progetti di modernizzazione e ottimizzazione dei grandi scali portuali e interportuali, incentivando e favorendo tutti i collegamenti con le grandi reti strategiche italiane ed europee.
E abbiamo di fronte anche la grande occasione delle risorse del Recovery Fund. È chiaro che deve essere il Parlamento il primo interlocutore del Governo a decidere il piano di utilizzo, ma ritengo che la questione infrastrutturale debba essere una priorità per dare competitività all'economia.
In quest'ottica, è necessario procedere anche con la digitalizzazione dell'intero sistema doganale, una prospettiva strategica per ridare slancio all'occupazione e offrire concreti sbocchi professionali soprattutto ai giovani.

Proprio i giovani, infatti, che sono stati i grandi invisibili della pandemia, vivono una situazione di disorientamento, legata alla mancanza di lavoro e di prospettive per un futuro che vedono incerto. Il problema della scuola, non ancora risolto, ha ulteriormente aggravato questa situazione.
In questo contesto, assistiamo ad un incremento dei casi di dipendenza dal gioco d'azzardo. Dalle statistiche emerge infatti che i giovani disoccupati si rifugiano nel gioco quando perdono la fiducia nel futuro.
Aumenta la diffusione di quel disturbo della personalità chiamato ludopatia, una vera e propria patologia sociale la cui recrudescenza rischia di inibire i risultati di contrasto al gioco illegale e alle dipendenze che pure ci sono stati.

E allora lottare contro tali degenerazioni significa affrontare i nodi strutturali che ne sono all'origine, puntando innanzitutto sul lavoro, unico vero antidoto contro le fragilità del nostro tempo. Perché senza occupazione nessuno potrà restituire i sogni ai figli della "generazione lockdown". È un obiettivo che bisogna perseguire a 360 gradi e rispetto al quale l'Agenzia può svolgere un contributo determinante, dando piena attrattività alla nostra "banchina Italia".
Grazie a tutti.

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