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L'Amministrazione del Senato

Consiglieri parlamentari

I Consiglieri parlamentari (in numero di 91 alla data del 1° ottobre 2019) rappresentano la carriera direttiva dell'Amministrazione del Senato. Sono chiamati a dirigere gli Uffici e le altre strutture in cui si articola l'Amministrazione, nonché a provvedere all'assistenza giuridica e tecnica dei Senatori.

Si accede alla carriera dei Consiglieri parlamentari esclusivamente attraverso concorsi pubblici.

I concorsi per la carriera di Consigliere parlamentare prevedono di norma 5 prove scritte e tra 10 e 11 prove orali e tecniche. Può essere inoltre prevista una prova selettiva preliminare, antecedente alla prova scritta. Per l'accesso a tale carriera è richiesto il diploma di laurea conseguito con il massimo della votazione.

Nell'ultimo concorso bandito (2009) i candidati ammessi al concorso sono stati chiamati a sostenere una prova preliminare consistente in 60 quesiti a risposta multipla nelle seguenti materie:

- Per l'indirizzo giuridico:

  1. diritto costituzionale;
  2. diritto amministrativo sostanziale e processuale;
  3. diritto dell'Unione europea;
  4. storia italiana ed europea dal 1861 ad oggi.

- Per l'indirizzo economico:

  1. diritto costituzionale;
  2. economia politica e politica economica;
  3. scienza delle finanze;
  4. statistica metodologica ed economica.

I candidati che hanno superato la prova preliminare sono stati chiamati a sostenere le seguenti prove scritte:

- Per l'indirizzo giuridico:

  1. elaborato di diritto costituzionale;
  2. elaborato di diritto amministrativo sostanziale e processuale;
  3. elaborato di diritto dell'Unione europea;
  4. elaborato di storia italiana ed europea dal 1861 ad oggi, anche con riferimento ai principali avvenimenti del processo di integrazione europea;
  5. lingua inglese oppure, a scelta del candidato, lingua francese: abstract - nella lingua straniera prescelta - di un testo in lingua senza uso di vocabolario e/o dizionario.

- Per l'indirizzo economico:

  1. elaborato di diritto costituzionale;
  2. elaborato di economia politica e politica economica;
  3. elaborato di scienza delle finanze;
  4. elaborato di statistica metodologica ed economica;
  5. lingua inglese oppure, a scelta del candidato, lingua francese: abstract - nella lingua straniera prescelta - di un testo in lingua senza uso di vocabolario e/o dizionario.

I candidati che hanno superato le prove scritte sono stati chiamati a sostenere le seguenti prove orali e tecniche:

Per l'indirizzo giuridico:

  1. diritto costituzionale;
  2. diritto parlamentare;
  3. diritto amministrativo sostanziale e processuale;
  4. diritto dell'Unione europea;
  5. diritto tributario;
  6. contabilità di Stato e degli enti pubblici;
  7. diritto civile e commerciale;
  8. storia italiana ed europea dal 1861 ad oggi, anche con riferimento ai principali avvenimenti del processo di integrazione europea;
  9. storia delle dottrine politiche;
  10. lettura e traduzione di un breve testo scritto nella lingua prescelta per la prova scritta, che costituisce la base per successive domande e per una conversazione in lingua;
  11. utilizzo del personal computer per l'elaborazione e lo scambio di documenti, conoscenza del programma di videoscrittura Microsoft®Word, nonché capacità di ricerca di informazioni, con particolare riguardo alle banche dati accessibili via internet, presso i principali siti di rilievo per il lavoro parlamentare.

- Per l'indirizzo economico:

  1. diritto costituzionale e parlamentare;
  2. economia politica;
  3. politica economica;
  4. economia e politica industriale;
  5. economia monetaria e creditizia;
  6. scienza delle finanze;
  7. statistica metodologica ed economica;
  8. contabilità di Stato e degli enti pubblici;
  9. elementi di diritto commerciale;
  10. lettura e traduzione di un breve testo scritto nella lingua prescelta per la prova scritta, che costituisce la base per successive domande e per una conversazione in lingua;
  11. utilizzo del personal computer per l'elaborazione e lo scambio di documenti, conoscenza del programma per la gestione dei fogli di calcolo Microsoft®Excel, nonché capacità di ricerca di informazioni, con particolare riguardo alle banche dati accessibili via internet, presso i principali siti di rilievo per il lavoro parlamentare.

La retribuzione dei dipendenti appartenenti alla carriera direttiva - compresi coloro che rivestono posizioni apicali, tra cui il Segretario Generale - è fondata su una progressione giuridica ed economica che discende dall'applicazione di disposizioni aventi portata generale. Nessun trattamento, compreso quello del Segretario Generale, può quindi essere oggetto di contrattazione individuale.

La carriera dei Consiglieri parlamentari, sotto il profilo giuridico, è suddivisa in tre fasce stipendiali, ciascuna della durata di dodici anni. La progressione giuridica ed economica è regolata dall'anzianità di servizio e da un sistema di valutazione. I parametri di valutazione sono diversificati in ragione della preposizione o meno ad incarichi di responsabilità di strutture amministrative ovvero ad incarichi di coordinamento. Sono di seguito riportati i fattori di valutazione dei Consiglieri parlamentari ai quali non sono attribuiti incarichi:

  1. Affidabilità personale
  2. Capacità di anticipare e risolvere i problemi
  3. Capacità di conoscere e motivare i collaboratori
  4. Competenza tecnica e aggiornamento professionale
  5. Capacità innovativa e progettuale
  6. Qualità degli elaborati prodotti
  7. Capacità relazionale

Per i Consiglieri parlamentari con almeno due anni di anzianità, ai quali siano stati attribuiti i predetti incarichi specifici fattori di valutazione sono: la capacità innovativa e progettuale, la capacità organizzativa e la conoscenza del contesto di riferimento. In ragione dell'incarico conferito è inoltre valutata la capacità di sviluppare la qualità dell'azione amministrativa, di valutare e motivare il personale e la qualità delle relazioni interne all'Amministrazione ovvero l'affidabilità personale, la capacità di conoscere e motivare i collaboratori e la qualità dell'attività svolta.

Ai Consiglieri parlamentari ai quali siano stati attribuiti i predetti incarichi viene corrisposta una indennità di funzione.

La promozione alla fascia economica superiore e la progressione stipendiale di carriera sono subordinate al superamento di verifiche di professionalità periodiche sulla base del predetto sistema di valutazione.

Riepilogo retribuzioni annue assunti a decorrere dal 1° agosto 2013 »

(Per la carriera dei Consiglieri parlamentari fare riferimento alla fascia dirigenziale)

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