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L'Amministrazione del Senato

Assistenti parlamentari

Gli Assistenti parlamentari (in numero di 175 alla data del 1° febbraio 2018) svolgono mansioni di vigilanza, tecniche e manuali. Gli Assistenti garantiscono e presidiano l'apertura dei Palazzi, provvedono al controllo delle portinerie e all'accoglienza dei visitatori che in gran numero, e con le più varie necessità e motivazioni, ogni giorno entrano in Senato, svolgendo altresì un ruolo di vigilanza e sicurezza; assistono la Presidenza, i Senatori e gli Uffici durante lo svolgimento delle sedute sia dell'Assemblea che delle Commissioni.

Nelle giornate di apertura al pubblico di Palazzo Madama, gli Assistenti prestano assistenza alle visite guidate nel corso delle quali sono illustrati i principali aspetti storici e artistici delle sale di rappresentanza; presso la Libreria del Senato curano lo sportello al pubblico fornendo assistenza e informazioni ai visitatori. Alcuni Assistenti svolgono mansioni di carattere tecnico, come quelle di autista o motociclista, di cuoco, di cameriere o di elettricista. Agli Assistenti parlamentari possono essere devolute anche ulteriori mansioni, per lo svolgimento delle quali abbiano adeguate capacità culturali e professionali.

Il concorso pubblico per l'accesso alla carriera di Assistente parlamentare prevede lo svolgimento di una prova preliminare, di 2 prove scritte e di 4 orali e tecniche.
Nell'ultimo concorso bandito (2007) i candidati ammessi al concorso sono stati chiamati a sostenere una prova preliminare consistente in 80 quesiti attitudinali a risposta multipla.
I candidati che hanno superato la prova preliminare sono stati ammessi a sostenere le seguenti prove scritte:

  1. un componimento su argomento di cultura generale, anche con riferimento alla storia italiana dal 1945 ad oggi e ai principali avvenimenti del contesto internazionale direttamente connessi;
  2. 40 quesiti a risposta multipla sull'ordinamento costituzionale italiano e 20 quesiti a risposta multipla volti a verificare la competenza linguistica nella lingua straniera prescelta all'atto della compilazione della domanda tra le seguenti: inglese o francese.

I candidati che hanno superato le prove scritte sono stati chiamati a sostenere le seguenti prove orali e tecnica:

  1. un colloquio tendente ad accertare la cultura generale del candidato anche con riferimento alla storia italiana dal 1945 ad oggi e ai principali avvenimenti del contesto internazionale direttamente connessi;
  2. ordinamento costituzionale italiano;
  3. lettura e traduzione di un breve testo scritto nella lingua straniera prescelta per la prova scritta, che costituisce la base per successive domande e per una conversazione in lingua;
  4. una prova tecnica mediante l'utilizzo di personal computer, tendente ad accertare la conoscenza di programmi di videoscrittura (Microsoft Word) e di gestione di fogli elettronici (Microsoft Excel).

La carriera degli Assistenti parlamentari, sotto il profilo giuridico, è suddivisa in tre fasce stipendiali, ciascuna della durata di dodici anni. La progressione giuridica ed economica è regolata dall'anzianità di servizio e da un sistema di valutazione. I parametri di valutazione sono diversificati in ragione della preposizione o meno ad incarichi di coordinamento ovvero all'incarico di Assistente Capo.

Sono di seguito riportati i fattori di valutazione degli Assistenti parlamentari ai quali non sono attribuiti incarichi:

  1. Correttezza e qualità nei rapporti interpersonali
  2. Disponibilità e flessibilità operativa
  3. Iniziativa e capacità di risolvere i problemi
  4. Qualità del lavoro
  5. Relazioni con il pubblico
  6. Impegno realizzativo

Per gli Assistenti parlamentari con almeno sei anni di anzianità, ai quali siano stati attribuiti incarichi di coordinamento (di durata annuale) uno specifico fattore di valutazione consiste nella capacità di programmazione, coordinamento e controllo.

Per gli Assistenti parlamentari con almeno sedici anni di anzianità, ai quali sia stato attribuito dal Segretario Generale l'incarico di Assistente Capo, specifici fattori di valutazione sono la capacità di programmazione, coordinamento e controllo e la capacità organizzativa.

Agli Assistenti parlamentari ai quali siano stati attribuiti i predetti incarichi viene corrisposta una indennità di funzione.

La promozione alla fascia economica superiore e la progressione stipendiale di carriera sono subordinate al superamento di verifiche di professionalità periodiche sulla base del predetto sistema di valutazione.

Riepilogo retribuzioni annue assunti a decorrere dal 1° agosto 2013 »

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