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Biblioteca - Modalità di accesso

Regolamento della Biblioteca

Il 5 dicembre 2005 il Consiglio di Presidenza del Senato ha approvato il nuovo Regolamento della Biblioteca "Giovanni Spadolini", in vigore dal 1° gennaio 2006.

Ad esso si aggiungono due regolamenti di organizzazione, per l'accesso del pubblico e per la consultazione e prestito.

Regolamento della Biblioteca del Senato della Repubblica "Giovanni Spadolini"

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PREAMBOLO

La Biblioteca del Senato della Repubblica è intitolata a Giovanni Spadolini.

La Biblioteca è funzionale all'attività del Senato e dei Senatori.

L'accesso alla Biblioteca è consentito al pubblico secondo le norme stabilite dal Regolamento.

Articolo 1

Funzioni

1. La Biblioteca cura la raccolta e la conservazione delle pubblicazioni ufficiali italiane e di atti parlamentari e legislativi stranieri.

2. La Biblioteca, con lo sviluppo del patrimonio bibliografico, assicura l'aggiornamento scientifico e l'informazione d'attualità nazionale e internazionale nelle discipline storiche, giuridiche, politiche, economiche e sociologiche.

3. La Biblioteca conserva, valorizza e incrementa i fondi storici, costituiti dagli statuti dei Comuni di età medievale e moderna, dalle raccolte di legislazione degli antichi Stati italiani e di diritto comune, dalle edizioni di fonti storiche, dalle edizioni antiche di storia locale e dagli altri fondi speciali, nonché dalle raccolte di quotidiani e di riviste dal XVIII secolo.

4. La Biblioteca redige cataloghi e bibliografie speciali e pubblica in rete informazioni bibliografiche e testi. Promuove forme di coordinamento e di cooperazione con le biblioteche degli altri organi costituzionali e con biblioteche specializzate nelle discipline di comune interesse, nonché rapporti e convenzioni con universit e istituti di ricerca.

5. La Biblioteca garantisce l'orientamento nella fruizione dei servizi e l'assistenza nella ricerca bibliografica.

Articolo 2

Utenti istituzionali

1. Sono utenti istituzionali della Biblioteca i Senatori in carica o cessati dal mandato, i Deputati in carica o cessati dal mandato, i componenti del Governo, nonché i dipendenti del Senato in attività di servizio o a riposo e i funzionari del Servizio della Biblioteca della Camera dei Deputati.

Articolo 3

Commissione per la Biblioteca e per l'Archivio storico

1. La Commissione per la Biblioteca e per l'Archivio storico, prevista dall'articolo 20 del Regolamento del Senato, esercita la vigilanza sulla Biblioteca.

2. La Commissione è convocata dal Presidente con la diramazione dell'ordine del giorno. Alle riunioni della Commissione partecipano il Segretario Generale o, per sua delega, un Vice Segretario Generale, il Direttore del Servizio della Biblioteca e il Direttore del Servizio dei Resoconti e della comunicazione istituzionale.

3. Con riferimento agli argomenti iscritti all'ordine del giorno, possono essere, di volta in volta, invitati alle riunioni della Commissione i funzionari preposti agli Uffici del Servizio della Biblioteca e del Servizio dei Resoconti e della comunicazione istituzionale.

4. La Commissione:

a) approva, nei limiti dei corrispondenti stanziamenti di bilancio, il piano di spesa per l'acquisto e la rilegatura del materiale librario e per gli abbonamenti alle pubblicazioni periodiche; ai conseguenti adempimenti amministrativi gli Uffici del Servizio della Biblioteca provvedono secondo le disposizioni del Regolamento di amministrazione e contabilità del Senato in materia di autorizzazione alla spesa;

b) decide le acquisizioni straordinarie di fondi e di biblioteche di soggetti privati o di enti, nonché di singoli volumi manoscritti o di edizioni di alto pregio, volte all'arricchimento delle raccolte possedute dalla Biblioteca;

c) delibera in tema di pubblicazioni, di attività culturali e di mostre curate dalla Biblioteca;

d) stabilisce, sulla base di relazioni presentate dal Servizio della Biblioteca in ordine alla revisione del patrimonio bibliografico, di procedere agli scarti inventariali;

e) esercita il controllo sull'andamento dei servizi resi dalla Biblioteca e adotta, su proposta del Direttore, i regolamenti di organizzazione;

f) esprime il parere su eventuali modifiche all'assetto e all'attribuzione di competenze degli Uffici del Servizio della Biblioteca.

Articolo 4

Ammissione del pubblico

1. E' consentito l'ingresso in Biblioteca, previa presentazione di un documento di identità, per la consultazione degli atti parlamentari e delle fonti normative italiane.

2. L'accesso alle collezioni bibliografiche e alle sale di consultazione è consentito previo rilascio di una tessera di ammissione:

a) ai docenti universitari e ai laureati che dichiarino e motivino di attendere a una specifica ricerca;

b) agli studenti universitari, previa presentazione di una lettera credenziale, rilasciata dal professore titolare di cattedra, con l'indicazione del titolo della tesi o della ricerca;

c) ai cultori di discipline che documentino di attendere a specifiche ricerche.

3. La Commissione per la Biblioteca e per l'Archivio storico, su proposta del Direttore del Servizio, adotta il regolamento di organizzazione relativo all'ammissione del pubblico.

Articolo 5

Consultazione del materiale bibliografico

1. Gli utenti sono ammessi alla consultazione del materiale bibliografico della Biblioteca.

2. Alle sale di consultazione generale e alle sale specializzate gli utenti possono accedere direttamente e senza limiti di consultazioni contemporanee.

3. Gli utenti richiedono, con apposita modulistica, la consultazione del materiale bibliografico collocato in magazzino. Il pubblico può presentare fino a tre richieste di consultazione contemporaneamente. Glli utenti istituzionali possono presentare fino a sei richieste di consultazione contemporaneamente. Non sono fissati limiti al numero di richieste presentate nel corso della stessa giornata. Non sono posti limiti al numero delle richieste contestuali presentate dai Senatori e dai Deputati in carica.

4. Prima di uscire dalla Biblioteca, gli utenti riconsegnano i documenti di magazzino ottenuti in consultazione.

5. E' facoltà degli utenti lasciare in deposito i documenti di magazzino ottenuti in consultazione.

Articolo 6

Consultazione di fondi speciali

1. Gli utenti che intendano consultare documenti con le collocazioni "Incunaboli", "Statuti incunaboli", "Statuti manoscritti 1-125", "Rari", presentano la richiesta di consultazione all'Ufficio competente che, valutata la richiesta medesima, stabilisce le modalità di consultazione.

2. I fondi speciali di cui al precedente comma sono consultati in apposite sale.

3. A cura dell'Ufficio competente tenuto un resoconto mensile analitico degli utenti che richiedono la consultazione dei fondi storici dei cui al comma 3 dell'articolo 1.

Articolo 7

Prestito

1. Accedono al prestito gli utenti istituzionali. Può inoltre essere ammesso al prestito il personale che ha un rapporto di lavoro a tempo determinato con il Senato, per il tempo di durata del rapporto. Altre richieste sono sottoposte al Direttore della Biblioteca, che decide al riguardo, acquisito il parere della Commissione per la Biblioteca e per l'Archivio storico.

2. I documenti sono presi in prestito personalmente dagli utenti di cui al precedente comma. E' consentito il ritiro dei documenti a persona munita di delega di un Senatore in carica.

3. Possono essere presi in prestito fino a dieci documenti di magazzino contemporaneamente per due mesi; il prestito può essere rinnovato per non più di due volte, ciascuna di due mesi.

4. Possono essere presi in prestito fino a tre documenti delle sale di consultazione contemporaneamente per sette giorni. Non sono ammessi rinnovi.

5. Scaduti i termini di cui ai precedenti commi 3 e 4, il Servizio della Biblioteca provvede a sollecitare la restituzione dei documenti. In caso di mancata restituzione a seguito del primo sollecito, si procede ad altri due successivi solleciti. Qualora resti senza esito anche il terzo sollecito, il Direttore della Biblioteca dispone l'acquisto dei volumi in commercio ovvero in antiquariato, addebitandone l'importo ai detentori morosi.

6. Sono esclusi dal prestito:

a) i manoscritti, gli autografi, i libri rari e di pregio, nonché i libri editi fino alla fine del sec. XIX;

b) i giornali;

c) i periodici;

d) le raccolte degli atti parlamentari e legislativi italiani e stranieri;

e) le opere di consultazione;

f) le pubblicazioni a fogli mobili;

g) le tesi di laurea e di dottorato;

h) gli atlanti, le carte geografiche e topografiche;

i) i documenti il cui stato di conservazione tale da non consentire, a giudizio del Servizio, l'uscita dalla Biblioteca senza pericolo di danno;

j) gli audiovisivi, i microfilm e le pubblicazioni su supporto digitale.

Articolo 8

Prestito interbibliotecario

1. La Biblioteca ammette al prestito le biblioteche della Camera dei Deputati, della Presidenza della Repubblica, della Corte Costituzionale, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, del Consiglio di Stato e della Corte dei conti.

2. E' facoltà della Commissione per la Biblioteca e per l'Archivio storico ammettere al prestito altre biblioteche. Su singole richieste di prestito interbibliotecario può, di volta in volta, decidere il Direttore del Servizio che ne informa la Commissione.

3. Sono oggetto del prestito interbibliotecario i documenti di magazzino, ferme restando le esclusioni di cui all'articolo 7, comma 6. Il prestito ha una durata di trenta giorni.

4. Per gli utenti istituzionali di cui all'articolo 2, la Biblioteca può chiedere documenti in prestito ad altre biblioteche pubbliche e private. I termini e le condizioni della disponibilità delle opere ottenute in prestito interbibliotecario sono determinati dalla biblioteca di provenienza.

Articolo 9

Riproduzione di documenti

1. Nel rispetto della normativa vigente sulla tutela del diritto d'autore, è consentito riprodurre per uso personale il materiale richiesto in lettura.

2. Non si può fotocopiare il materiale bibliografico di cui all'articolo 7, comma 6, lettere a, b, f, g, h, nonché i documenti il cui stato di conservazione non permetta, a giudizio del Servizio della Biblioteca, la riproduzione senza pericolo di danno.

3. La Biblioteca può consentire la riproduzione fotografica del materiale bibliografico escluso dalla fotocopiatura, nonché la stampa da altro supporto, ove disponibile.

4. La riproduzione del materiale appartenente ai fondi speciali deve essere in ogni caso sottoposta al parere preventivo dell'Ufficio competente.

5. La riproduzione a scopi editoriali e commerciali delle opere possedute dalla Biblioteca è regolata dalle vigenti leggi sulla fruizione dei beni culturali e sulla tutela del diritto d'autore.

Articolo 10

Proposte di acquisto e doni

1. E' facoltà degli utenti istituzionali e del pubblico proporre l'acquisto di materiale bibliografico.

2. La Biblioteca può accettare materiale bibliografico in dono.

3. La Biblioteca si riserva di valutare le proposte di acquisto e il materiale bibliografico in dono in funzione della fisionomia delle collezioni e delle proprie finalità istituzionali.

Articolo 11

Sala Koch

1. Nella Sala Koch a Palazzo Madama sono collocati il materiale bibliografico dedicato alla geopolitica nonché opere di consultazione generale.

2. Accedono alla Sala Koch gli utenti istituzionali della Biblioteca di cui all'articolo 2.

3. Per l'ammissione del pubblico si applicano le norme di cui all'articolo 4, comma 2.

4. Il materiale bibliografico della Sala Koch è escluso dal prestito.

5. Sono riservate ai Senatori metà delle postazioni di studio.

Norma transitoria

Fino all'apertura dell'ingresso di Piazza Sant'Eustachio accedono alla Sala Koch gli utenti istituzionali di cui all'articolo 2.

A seguito di motivata richiesta, il Direttore del Servizio della Biblioteca può autorizzare, in via eccezionale e definendone la durata, l'accesso di altri utenti.

FINE PAGINA

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