-
2013
-
Lunedì 6 Maggio 2013
Scomparsa Andreotti: il cordoglio del Presidente Grasso
"Giulio Andreotti ha segnato un'intera epoca della nostra storia, contribuendo a fondare la nostra Repubblica da giovanissimo componente dell'Assemblea Costituente e alternando la carica di Primo ministro ad altri incarichi di governo, tra i quali, in particolare, quello di Ministro degli esteri." Così il Presidente del Senato, Pietro Grasso, nel telegramma inviato alla famiglia del Senatore a vita scomparso oggi.
"Nel 1991, dopo quarantacinque anni di esperienza parlamentare a Montecitorio - ricorda il Presidente Grasso - giungeva la nomina a senatore a vita. Per oltre vent'anni ha portato la sua esperienza e la sua celebre ironia tra i banchi di Palazzo Madama. Nell'ora in cui ci ha lasciato invio le mie più sincere condoglianze." -
Domenica 5 Maggio 2013
Lettera del Presidente del Senato Pietro Grasso alla redazione de "Le iene"
Gentile redazione de "Le Iene",
innanzitutto grazie per il vostro lavoro di controllo e di stimolo su quanto avviene o è avvenuto in Senato. Lo dico senza ironia, i vostri servizi fanno emergere criticità e contraddizioni che intendo affrontare rapidamente.
Ho visto l'anteprima del servizio che andrà in onda sul comportamento di alcuni dipendenti del Senato, contrari ai doveri di ufficio di puntualità e rispetto dell'orario di lavoro. Abbiamo già avviato immediati accertamenti dei fatti contestati affinché - ove riscontrati - vengano sanzionati al più presto e con la massima severità. Questo anche a tutela di tutti i dipendenti che con grande professionalità e disponibilità prestano il loro servizio all'Istituzione.
Inoltre, è in corso di attivazione un sistema di rilevazione delle presenze al passaggio dei varchi di accesso ai palazzi del Senato che sarà in grado di impedire ogni possibile abuso. Il sistema sarà comunicato ai Sindacati dei dipendenti nei prossimi giorni, prima della sua definitiva implementazione.
Un caro saluto,
Pietro Grasso -
Domenica 5 Maggio 2013
Messaggio del Presidente del Senato Pietro Grasso ai figli di Agnese e Paolo Borsellino
"Carissimi Lucia, Manfredi e Fiammetta,
con commozione mi stringo ai voi nel dolore per la scomparsa di Agnese. Vi mancherà, come ogni genitore a ogni figlio, e mancherà anche a me, a noi che la avevamo conosciuta così coraggiosa eppure discreta, così forte di animo in un corpo minuto. Il suo desiderio di verità e giustizia rimane intatto. La sua forza nel cercare, nell'affermare, nel difendere la verità sulla vita e sulla morte di vostro padre era e sarà tanto forte da sopravviverle. È morta una persona meravigliosa e in questo giorno di tristezza vi sono tanto vicino. Ma non morirà con lei la voglia di sapere: per quanto mi sarà possibile, continuerò a tenere accanto la sua determinazione, quella con la quale ha condotto per vent'anni una battaglia di giustizia. Una battaglia che vinceremo." -
Domenica 5 Maggio 2013
Anniversario omicidio Scaglione. Il Presidente Grasso: "La sua coerenza e il suo rigore siano d'esempio"
"Per tutti gli uomini e le donne che quotidianamente lottano contro la criminalità organizzata, l'assassinio di Pietro Scaglione, il 5 maggio 1971, rappresenta un evento simbolo. I colpi di pistola che lo uccisero, insieme al suo autista Antonino Lo Russo, in via dei Cipressi a Palermo, dove era andato a pregare sulla tomba della moglie, costituiscono il primo della lunga serie di omicidi 'eccellenti' che in Sicilia hanno investito magistrati impegnati in prima linea nella lotta alla mafia."
Così il presidente Pietro Grasso in occasione dell'anniversario dell'omicidio di Pietro Scaglione, che prosegue: "Dobbiamo forse a lui la prima intuizione sulle connessioni tra mafia e politica e sul profondo radicamento che quest'ultima sa ritagliarsi all'interno delle pubbliche amministrazioni. Come riconobbe lo stesso Buscetta nel Maxiprocesso di Palermo istruito da Antonino Caponnetto e Giovanni Falcone, Pietro Scaglione era uno "spietato persecutore della mafia" e un "magistrato integerrimo". Forse proprio l'eccezionalità del suo rigore professionale ha consentito di dimostrare l'infondatezza della campagna di delegittimazione circolata all'indomani della sua morte."
Conclude il presidente Grasso: "Mi auguro che la coerenza e il rigore che ha caratterizzato l'operato di Pietro Scaglione nei confronti di una criminalità che allora era ancora difficilmente decifrabile come mafiosa possano essere di esempio per noi. Ai familiari rinnovo il mio più affettuoso pensiero." -
Martedì 30 Aprile 2013
Il Presidente Grasso ricorda La Torre e Di Salvo: commozione sempre viva. Fare luce sulle pagine buie della nostra storia
"Ricorre oggi, 30 aprile, il trentunesimo anniversario della morte di Pio La Torre, ucciso in un vile agguato mafioso insieme al suo collaboratore Rosario Di Salvo. Desidero rinnovarne la memoria con i sentimenti di una sempre viva commozione".
Così il Presidente del Senato, Pietro Grasso, in una dichiarazione.
"Fulgido esempio di altissime virtù civiche e di fermo rigore morale fino all'estremo sacrificio, fece della lotta alla criminalità organizzata la sua principale battaglia, impegnandosi con passione e tenacia affinché la Sicilia non fosse più terra di mafia.
Pio La Torre - aggiunge il Presidente Grasso - si è impegnato tutta la vita per sottrarre alle organizzazioni mafiose la loro egemonia sul terreno culturale e sociale. A lui dobbiamo la proposta di legge, approvata solo dopo la sua morte, che ha introdotto nel nostro ordinamento il reato di "associazione mafiosa", a una sua intuizione dobbiamo la norma che prevede il sequestro e la confisca dei beni ai mafiosi, strumenti che si sono rivelati fondamentali nell'azione di contrasto alla criminalità".
"Le istituzioni e la società civile - afferma ancora il Presidente del Senato - hanno il dovere di mantenere sempre viva la memoria di uomini coraggiosi e di servitori dello Stato come Pio La Torre, parlando di loro ai più giovani e impegnandosi concretamente a proseguire nella strada da loro tracciata".
"Desidero ribadire la mia intenzione, già espressa nel giorno del mio insediamento come Presidente del Senato, di fare luce sulle pagine buie della nostra storia. I processi hanno accertato l'identità e le responsabilità degli esecutori materiali e dei mandanti mafiosi dell'omicidio, tuttavia, molti, troppi profili restano ancora oscuri. Per questo, accolgo con favore l'appello che mi è stato rivolto, condividendo l'esigenza di un impegno comune ed efficace per la ricerca della verità. In questo giorno che dedichiamo alla memoria di Pio La Torre - conclude il Presidente Grasso - giunga ai familiari, e a quanti lottano quotidianamente contro la criminalità organizzata, il pensiero più partecipe e solidale". -
Martedì 23 Aprile 2013
SENATO. IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE GRASSO PER LA SCOMPARSA DI ANTONIO MACCANICO
"Profondamente rattristato per il lutto che vi colpisce, desidero esprimere sentimenti di sincero cordoglio per la scomparsa del senatore Antonio Maccanico". Così il Presidente del Senato, Pietro Grasso, nel telegramma di cordoglio alla famiglia. "Uomo di alte doti umane e professionali - aggiunge il presidente Grasso - iniziò da giovane funzionario parlamentare una lunga carriera al servizio dello Stato, fino ad assumere massimi incarichi amministrativi".
"Autorevole componente dell'Assemblea di Palazzo Madama nella XI e nella XV Legislatura e per due volte deputato - conclude il Presidente del Senato - fu tra i protagonisti della vita politica e istituzionale del Paese degli ultimi decenni, portando il suo prezioso contributo di conoscenza ed esperienza anche al governo, quale sottosegretario e più volte ministro".
-
Sabato 20 Aprile 2013
GRASSO: "NAPOLITANO E' UN GRANDE SERVITORE DELLO STATO E UN GRANDE ITALIANO. BUON LAVORO PRESIDENTE"
"Giorgio Napolitano conferma ancora una volta di essere un grande servitore dello Stato e un grande italiano. In questi sette anni è stato un esempio di saggezza politica, il vero garante delle Istituzioni, ha guidato il Paese in un percorso di riscoperta del senso dello Stato e del valore dell'unità nazionale."
Così il presidente del Senato, Pietro Grasso, che prosegue: "La sua elezione per un secondo mandato rassicura tutti i cittadini in un momento difficile per il Paese. Spero che ad una tale dimostrazione di responsabilità ne corrisponda una analoga da parte di tutte le forze politiche, come chiesto dal Presidente Napolitano. Ringraziandolo a nome del Senato, oltre che mio personale, e congratulandomi per la sua elezione, aggiungo solo: Buon lavoro Presidente."
-
Sabato 20 Aprile 2013
GRASSO-BOLDRINI: NON ACCETTABILE ETICHETTA INFAMANTE GOLPE PER ELEZIONE CAPO DELLO STATO
La libertà di espressione del dissenso, anche nelle forme più nette, è una delle caratteristiche più preziose e irrinunciabili della democrazia. E le scelte che si compiono in Parlamento sono doverosamente esposte ad ogni critica. Ma non è accettabile che venga qualificato con l'etichetta infamante di "golpe" il percorso limpidamente democratico che ha portato all'elezione del Capo dello Stato. Qualunque sia il loro giudizio sulla scelta compiuta a larga maggioranza dalle Camere riunite, tutti i cittadini italiani possono sentirsi garantiti da una procedura che ancora una volta ha rispettato integralmente la Carta costituzionale.
-
Giovedì 11 Aprile 2013
Senato. Il Presidente Grasso riceve oggi delegazione di familiari di bambini affetti da gravi patologie neurodegenerative
Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, riceverà oggi a Palazzo Madama, alle ore 15.00, una delegazione di familiari di bambini affetti da gravi patologie neurodegenerative.
Saranno presenti all'incontro la Senatrice Anna Cinzia Bonfrisco e Gianni Pittella, Vice Presidente del Parlamento europeo.
-
Mercoledì 10 Aprile 2013
Anniversario Moby Prince. Grasso: "La giustizia è l'unico conforto, dal Parlamento parta una Commissione su tutte le stragi irrisolte"
"Sono trascorsi 22 anni dal 10 aprile del 1991, quando 140 persone persero la vita nel rogo della Moby Prince, la nave passeggeri che entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo nella rada di Livorno, e il ricordo di quella tragedia è ancora vivo e indelebile in tutti noi."
Si apre con queste parole il messaggio che il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha inviato al Sindaco di Livorno, che prosegue: "Come cittadino e come Presidente del Senato, rinnovo la mia vicinanza e il mio affetto alle famiglie colpite, esprimendo il mio più profondo cordoglio per quanti persero la vita in quell'incidente. Le istituzioni e la società civile hanno il dovere di rimanere al fianco di chi è stato colpito da questo tragico evento facendo chiarezza su quanto avvenuto. Il ricordo di ciascuna vittima può diventare memoria collettiva solo se la verità saprà accompagnare l'operato di chi ha il dovere accertare i fatti come realmente accaduti. la giustizia è l'unica forma di conforto per chi ha perso i propri cari in tragedie di così ampia portata."
Conclude il Presidente: "E' mio auspicio che il ricordo di questa data possa continuare a parlare forte, sollecitando il rigoroso rispetto delle norme di sicurezza anche al fine di evitare che in futuro si ripropongano analoghi eventi. mi auguro che anche il parlamento sappia contribuire a questo obiettivo, utilizzando tutti gli strumenti a propria disposizione, a partire dalla costituzione di una Commissione d'inchiesta sulle stragi irrisolte del nostro paese." -
Martedì 9 Aprile 2013
COMUNICATO CONGIUNTO PRESIDENTI SENATO E CAMERA
Le aule parlamentari sono il luogo del confronto democratico e della trasparenza. E il dialogo è sempre più utile del monologo, anche quando l'oggetto della declamazione solitaria è la Carta fondamentale della nostra Repubblica. I luoghi delle istituzioni vanno rispettati, così come va rispettata la diversità di punti di vista tra le forze politiche, che non merita di essere permanentemente raffigurata come oziosa dissipazione di tempo e denaro. Il metodo democratico è questo, e tutti siamo chiamati a prenderne atto. I regolamenti delle Camere consentono tante forme di espressione del dissenso, della critica, della protesta, alle quali si può far ricorso senza forzature che non giovano alla credibilità della politica, tanto più in un momento difficile in cui gli italiani attendono risposte concrete. La nuova legislatura è nata nel segno di uno sforzo unanime per riavvicinare i cittadini alle istituzioni. Vogliamo sperare che tutti sentano la responsabilità di non interrompere questo cammino per calcoli di parte.
-
Lunedì 8 Aprile 2013
Grasso: "Non è mia intenzione ritardare i lavori del Senato". Anticipata alle 10 la Conferenza dei Capigruppo
"Da Presidente del Senato non ho alcuna intenzione né di ritardare né di ostacolare i lavori del Parlamento, centrali in una democrazia parlamentare quale è la nostra. Ho chiesto ai Capigruppo di avere le designazioni dei Senatori per le Commissioni entro giovedì scorso, e tranne due eccezioni sono già sul mio tavolo. Il regolamento non assegna al Presidente poteri sostitutivi e pertanto, finché le designazioni non saranno completate, non sarà possibile procedere alla convocazione delle Commissioni".
Così il Presidente Pietro Grasso in merito alle polemiche sui lavori parlamentari, che prosegue: "Per quanto riguarda la convocazione delle Commissioni ho riscontrato sia ostacoli politici che giuridici, anche connessi alla formazione del governo. Per chiarire le posizioni dei gruppi sul tema ho anticipato a domattina alle 10 la Conferenza dei Capigruppo, in modo da delineare senza ambiguità i diversi orientamenti. Se al termine della Conferenza sarà necessario convocherò la Giunta per il regolamento, per definire gli aspetti interpretativi delle norme in materia. E' del tutto evidente che nel frattempo la Commissione speciale potrà discutere tutte le questioni ritenute urgenti, e non escludo che su tematiche particolarmente complesse si possano istituire altre commissioni speciali ".
-
Giovedì 4 Aprile 2013
Petizione "Io segno la LIS" per il riconoscimento della Lingua dei Segni italiana. Grasso: "Sostengo la vostra iniziativa e mi impegno per il riconoscimento legislativo della LIS"
Ieri, attraverso il sito change.org, il gruppo di ragazzi che ha dato vita al progetto radiofonico per promuovere l'integrazione tra sordi e udenti "Radio Kaos ItaLis" ha lanciato una petizione per il riconoscimento della Lingua dei Segni italiana (LIS) nel nostro Paese.
Il Presidente del Senato in una lettera inviata al Presidente dell'Associazione "Radio Kaos ItaLis" esprime "il più ampio e sentito sostegno all'iniziativa" e si impegna "a sollecitare una nuova iniziativa legislativa, che colmi al più presto questa grave lacuna del nostro ordinamento".
Il Presidente Grasso ricorda, infatti, che "nel corso della XVI legislatura il Parlamento ha discusso un disegno di legge avente ad oggetto la promozione della piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva e il riconoscimento della lingua dei segni italiana, approvato dal Senato all'unanimità il 16 marzo 2011 e poi passato all'esame della Camera dei deputati.
Questo disegno di legge prevede l'utilizzo della LIS in ambito scolastico e universitario, nonché in giudizio e nei rapporti con le amministrazioni pubbliche. Purtroppo, la legislatura si è conclusa prima dell'approvazione in via definitiva del progetto di legge".
"Il riconoscimento della lingua dei segni - continua il Presidente del Senato - è uno strumento fondamentale per garantire la rimozione delle barriere che limitano l'esercizio dei diritti dei cittadini sordi e che impediscono la piena integrazione nella vita sociale, economica, politica e culturale del Paese. Questi diritti, riconosciuti dagli articoli 3 e 6 della nostra Costituzione, ma anche dalle maggiori organizzazioni internazionali, quali il Consiglio d'Europa, l'ONU e l'Unione europea, devono essere tutelati attraverso misure legislative specifiche."
-
Martedì 2 Aprile 2013
Strage di Pizzolungo, 28 anni dopo. Il Presidente Grasso: "Il ricordo ci rende più forti"
" 'Rassegnati alla morte non all'ingiustizia'. Questo è il messaggio inciso sulla stele posta sul ciglio della strada statale che attraversa Pizzolungo e che ci ricorda una strage, quella del 2 aprile 1985, tragicamente ingiusta. Un attentato diretto a un Procuratore impegnato nella lotta alla mafia ha travolto tre innocenti, tre giovani vite, e al contempo ne ha devastate molte altre. Da quel giorno la vita di Carlo Palermo e quella dei suoi agenti di scorta non è stata più la stessa". Così il Presidente del Senato, Pietro Grasso, in un messaggio inviato ai responsabili di Libera, "Associazioni, nomi e numeri contro le mafie", di Trapani.
"Anche la comunità trapanese - aggiunge il Presidente Grasso - è ancora segnata da quell'attacco, perché il boato dell'esplosione ha colpito tutti noi che, come cittadini, uomini delle istituzioni o magistrati, continuiamo a credere in una società libera dalla mafia. L'immagine dei corpi dilaniati di Barbara, di Salvatore e di Giuseppe non deve fermare il nostro impegno civile e la nostra lotta per la legalità. Mi unisco quindi idealmente a voi nella giornata dedicata alla memoria della strage di Pizzolungo. Il ricordo non solo ci rende più forti, ma rappresenta anche il percorso attraverso il quale i giovani possono fare tesoro delle esperienze passate e contribuire alla costruzione di una società migliore. E' questo un traguardo che può essere raggiunto con le nostre scelte di ogni giorno, dal coraggio delle denunce antiracket alla ricerca di un 'lavoro pulito' ".
"Nel ringraziare tutti voi - conclude il Presidente del Senato - per la forza e il coraggio che sapete dedicare a queste battaglie civili, impegnandovi personalmente nella solidarietà alle vittime della mafia, vorrei rivolgere a Margherita il mio più affettuoso pensiero".
-
Sabato 30 Marzo 2013
GRASSO: “IL PRESIDENTE NAPOLITANO E' UNA GARANZIA PER IL PAESE”
"La presenza di Giorgio Napolitano a capo dello Stato è una garanzia di stabilità per le Istituzioni, per i cittadini e per i mercati."
Così il Presidente del Senato, Pietro Grasso, che ha ascoltato con attenzione le parole del Presidente della Repubblica.
"Il Presidente Napolitano ha mostrato, con grande autorevolezza e determinazione, la strada per dare in breve tempo al Paese le riforme necessarie al fine di superare il difficile momento economico ed istituzionale. Il richiamo al senso di responsabilità non potrà che essere accolto da tutte le forze politiche e sociali, che sapranno interpretare le sagge parole del Presidente e compiere lo sforzo richiesto nella consapevolezza che i problemi aperti hanno bisogno di soluzioni rapide e condivise. Sono certo che grazie al lavoro dei due gruppi ristretti indicati dal Presidente il Parlamento potrà dare avvio a quei provvedimenti che il Paese si attende, e posso garantire che il Senato è pronto a fare la sua parte in questa direzione". -
Venerdì 22 Marzo 2013
Il Presidente Grasso riceve l'onorevole Pier Luigi Bersani
Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha ricevuto oggi pomeriggio a Palazzo Madama l'onorevole Pier Luigi Bersani subito dopo il conferimento dell'incarico, da parte del Capo dello Stato allo stesso onorevole Bersani, per verificare l'esistenza di un sostegno parlamentare che consenta la formazione del Governo.
-
Giovedì 21 Marzo 2013
Il Presidente Grasso: "Da 18.600 a 9.000 euro netti al mese". Trasparenza sui tagli: ecco le cifre
"Stamattina leggendo i giornali ho visto che a seguito dei tagli annunciati alle spese del Parlamento si è scatenata una rincorsa di cifre: tante e tutte diverse. Nel mio primo discorso da Presidente ho auspicato che il Senato divenisse una 'casa di vetro'. Credo nella trasparenza, nei fatti che seguono le dichiarazioni."
Così il Presidente del Senato, che prosegue: "Dopo il primo studio delle voci di spesa di martedì, ieri ho approfondito con gli uffici competenti le possibilità di risparmio. Per quel che riguarda il mio compenso, fatte salve le indennità irrinunciabili, ho deciso di tagliare completamente tutto il resto (diaria, rimborso spese generali e rimborso spese per l'esercizio del mandato), passando dai 18.600 euro netti previsti a circa 9.000 euro netti. Su base annua questo significa un risparmio complessivo di euro 111.960 su 223.169,76 euro. Rinuncio anche agli appartamenti e agli autisti, mentre per la scorta, che per me a partire dal maxiprocesso non è stata un privilegio ma una dolorosa necessità, ho stabilito di dimezzare quella prevista dal Ministero dell'Interno per il Presidente del Senato".
Continua il Presidente: "Inoltre, riguardo il costo complessivo lordo del Gabinetto del Presidente e del fondo consulenza, che ammonta attualmente a quasi un milione e mezzo di euro l'anno, ho voluto applicare un taglio del 50%, con un risparmio annuo di circa 750.000 euro. Il risparmio complessivo sarà quindi di circa 861.960 euro l'anno."
Il Presidente Grasso conclude: "Si deve partire dando l'esempio: mi auspico che lo stesso metro possa essere adottato da tutti i componenti dell'Ufficio di Presidenza di un Senato che intendo convocare dal lunedì al venerdì. "
-
Mercoledì 20 Marzo 2013
Il Presidente Grasso risponde all'appello dell'Anci: domani incontro a Palazzo Madama
Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha invitato a Palazzo Madama una delegazione dell'ANCI al termine della manifestazione di domani per poter essere informato nel dettaglio di quanto propone l'Associazione.
E' stato lo stesso Presidente del Senato a raggiungere telefonicamente il Presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani, Graziano Delrio, a seguito della lettera con cui l'Associazione aveva chiesto "un breve incontro per poter illustrare le gravi e urgenti questioni che interessano il Sistema dei Comuni".
Nel suo discorso di insediamento, il Presidente Grasso aveva posto come priorità l'attenzione verso i Comuni: "Penso alle Istituzioni sul territorio, ai Sindaci dei Comuni che stanno soffrendo e faticano a garantire i servizi essenziali ai loro cittadini. Sappiano che lo Stato è dalla loro parte - aveva detto in Aula il Presidente - e che il nostro impegno sarà di fare il massimo sforzo per garantire loro l'ossigeno di cui hanno bisogno". -
Mercoledì 20 Marzo 2013
Il Presidente Grasso all'Associazione Ilaria Alpi: "Grazie per la costante opera di ricerca della verità"
"In occasione del diciannovesimo anniversario della scomparsa di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, è con commozione e determinazione che desidero ricordare il loro sacrificio. La drammatica vicenda che li ha visti coinvolti testimonia quanto la ricerca della verità e la libertà di informazione, di cui noi quotidianamente godiamo, non è un valore scontato e banale. E' nostro dovere avere coscienza di questa verità,essere consapevoli che vi sono persone che per assicurare a noi tutti il diritto di cronaca quotidianamente rischiano la vita". E' quanto si legge in un messaggio che il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha inviato a Mariangela Gritta Grainer, Presidente dell'Associazione Ilaria Alpi.
"Il nostro Paese - aggiunge il Presidente Grasso - ha bisogno di ricordare, è vero, ma anche di comprendere finalmente le ragioni di quanto accaduto. Accertare la verità e individuare i responsabili deve continuare ad essere una priorità, perché tutti noi abbiamo il diritto di conoscere le vere ragioni di un gesto così efferato. La cultura della legalità rimane, per noi tutti, l'obiettivo principale da perseguire nella difesa della democrazia, dello Stato e delle Istituzioni".
"Con questo sentimento - conclude il Presidente del Senato - desidero farvi giungere il mio più sincero ringraziamento, per la costante opera di ricerca della verità e di trasmissione della memoria che l'Associazione continua a svolgere, continuando così l'opera dolorosamente e coraggiosamente iniziata dai genitori di Ilaria". -
Mercoledì 20 Marzo 2013
Il Presidente Grasso ricorda Manganelli: "Un amico e un eccezionale servitore dello Stato"
"A nome mio personale e di tutti i colleghi senatori, esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Antonio Manganelli, al quale mi hanno legato affetto e amicizia per tanta parte della mia vita. Attraverso la sua carriera, giunta fino al massimo grado, e il suo incessante e proficuo impegno ha saputo mostrare, con serena semplicità, il significato del senso del dovere, della responsabilità e della lealtà nei confronti degli uomini da lui diretti".
Così il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ricorda il Capo della Polizia, Antonio Manganelli, deceduto oggi.
"Per me è scomparso oggi non solo un eccezionale servitore dello Stato, ma anche un amico e una persona con la quale ho avuto modo di collaborare più volte nel corso della mia carriera all'interno della Magistratura, sempre apprezzandone le doti non comuni di investigatore e di uomo delle Istituzioni".
"Fu Manganelli - ricorda il Presidente Grasso - ad accompagnare Tommaso Buscetta in aula, nel corso del maxiprocesso a Cosa Nostra dove ero giudice a latere. Lo incontrai di nuovo, all'inizio degli anni Novanta, da componente della Commissione Centrale per i programmi di protezione nei confronti di testimoni e collaboratori di giustizia, nella sua veste di Direttore del Servizio Centrale di Protezione. Quando poi fui chiamato a ricoprire il ruolo di Procuratore della Repubblica a Palermo lo ritrovai come Questore del capoluogo siciliano, poi importante punto di riferimento investigativo quando fu nominato alla Criminalpol. Infine, da Procuratore nazionale antimafia ho avuto modo di collaborare quasi quotidianamente con Manganelli che, nel frattempo, era stato designato dapprima al vertice del Dipartimento della pubblica sicurezza, quindi all'incarico di Capo della Polizia. Incarico che ha degnamente concluso una straordinaria carriera spesa al servizio dello Stato, a protezione dei cittadini onesti e nel contrasto a tutte le forme di criminalità".
"Alla moglie Adriana, alla figlia e a tutti i familiari - conclude il Presidente del Senato - va tutto il mio affetto e la mia vicinanza". -
Martedì 19 Marzo 2013
Marco Biagi: Presidente Grasso telefona a moglie giuslavorista
Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, nell'anniversario dell'omicidio del giuslavorista Marco Biagi, ha telefonato nel pomeriggio alla moglie, signora Marina, per esprimerle i più profondi sentimenti di solidarietà e per rappresentarle la vicinanza dello Stato in questa tragica ricorrenza.
Il colloquio telefonico si è concluso con l'augurio di potersi incontrare presto. -
Martedì 19 Marzo 2013
COMUNICATO CONGIUNTO PRESIDENTI SENATO E CAMERA
Nell'incontro a Palazzo Madama di oggi pomeriggio i due Presidenti di Camera e Senato hanno concordato sull'esigenza di avviare da subito un piano di tagli e razionalizzazione delle spese del Parlamento, per raggiungere risparmi significativi.
A tal fine sono state illustrate alle Conferenze dei Capigruppo di Camera e Senato, che si sono svolte pressoché in contemporanea nel tardo pomeriggio, le linee di indirizzo condivise dai Presidenti, che saranno portate in dettaglio nelle prime riunioni dei rispettivi Uffici di Presidenza.
Innanzitutto i Presidenti hanno convenuto sulla necessità di adottare da subito una significativa riduzione delle attribuzioni ad essi spettanti, per un importo complessivo del trenta per cento. Analoga riduzione sarà proposta per i titolari delle altre cariche interne in tema di indennità di ufficio e di altre attribuzioni attualmente previste, alcune delle quali potrebbero essere del tutto soppresse, quali ad esempio i fondi per spese di rappresentanza.
Una riduzione, a partire dal trenta per cento con l'obiettivo di arrivare al cinquanta, sarà inoltre applicata alle dotazioni delle segreterie particolari degli stessi titolari delle cariche istituzionali.
Nell'incontro si è altresì convenuto di proporre misure riguardanti il trattamento economico complessivo dei parlamentari, che saranno in concreto definite una volta costituito l'Ufficio di Presidenza, con l'obiettivo di realizzare un risparmio tra il trenta e il cinquanta per cento della relativa spesa. In particolare sarà proposta la trasformazione di tutti i rimborsi forfettari in rimborsi a pie' di lista, in modo che ogni singola erogazione sia giustificata in relazione alle finalità istituzionali. Al contempo, si proporrà di rafforzare le garanzie per i collaboratori dei parlamentari, mediante contratti di lavoro subordinato, ovviamente a tempo determinato.
Nell'ottica della trasparenza verranno inoltre pubblicati sui siti internet delle rispettive amministrazioni i dati di tutte le consulenze.
Sarà poi chiesto ai dipendenti delle Camere, in servizio e in pensione, di usare la stessa sensibilità e disponibilità, dando concreti segnali di contenimento dei costi: un tema che sarà presto oggetto di dialogo con i sindacati.
-
