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Il Presidente: Discorsi

Cerimonia di premiazione del concorso "Testimoni dei diritti"

Aula di Palazzo Madama, lunedì 10 dicembre 2018

10 Dicembre 2018

Care ragazze, cari ragazzi
è con grande piacere che rivolgo a voi tutti il mio più sincero benvenuto nell'Aula del Senato della Repubblica, e che dichiaro aperta la cerimonia di premiazione del concorso "Testimoni dei diritti" per l'anno scolastico 2017-2018, decima edizione di questa importante iniziativa, che il Senato promuove annualmente in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Oggi, con questo emozionante incontro, celebriamo anche il settantesimo anniversario della firma della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, approvata il 10 dicembre 1948 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dopo lunghe sessioni di lavoro e serrato dibattito.

In quel periodo, in risposta alle profonde violazioni dei diritti di eguaglianza e libertà che il mondo aveva tragicamente conosciuto, e ai drammatici avvenimenti scaturiti dal secondo conflitto mondiale, la comunità internazionale seppe raggiungere un consenso sui valori che avrebbero dovuto ispirare e orientare la propria crescita futura.
In nome dei diritti intrinseci alla natura dell'uomo, di ogni essere umano, la Dichiarazione proclamò, come afferma già nel Preambolo, un "ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni", affermando la necessità che "ogni individuo ed ogni organo della società […] si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà".
Con questo straordinario documento, un breve testo di trenta articoli, non giuridicamente vincolante ma profondamente radicato tra i principi generali del diritto internazionale, ognuno di voi è stato chiamato a confrontarsi attraverso la partecipazione all'iniziativa "Testimoni dei Diritti".

Vi è stato chiesto di leggere e comprendere il testo, di approfondirne la genesi e i contenuti, di parlarne con i vostri compagni, e infine di esaminare con particolare attenzione uno o più articoli per verificarne l'attuazione nel vostro territorio e per formulare proposte volte a promuoverne il rispetto.
Si è trattato di un percorso certamente impegnativo, lungo il quale vi siete misurati con temi complessi e contesti difficili. Non di rado vi siete trovati a dover constatare quanto contrastato sia stato, e ancora oggi sia, il cammino verso la piena ed effettiva affermazione dei valori e dei principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Nei vostri progetti avete riflettuto sulla libertà di pensiero, coscienza e credo; sul diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza; sul diritto all'istruzione come fondamento per una reale eguaglianza tra individui e un pieno sviluppo della personalità umana; sul diritto di godere asilo dalle persecuzioni; sul diritto di cittadinanza; sul diritto al benessere e alla salute; sul diritto di ognuno alla partecipazione al governo del proprio paese; fino ad arrivare all'essenza stessa della Dichiarazione, contenuta nell'articolo 1, secondo cui "tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti, dotati di ragione e di coscienza".

Avete lavorato per cogliere la natura di tali principi, interrogandovi su come la loro portata universale debba tradursi nel nostro vivere quotidiano, come singoli e come membri di una comunità civile e politica, che su quegli stessi valori di eguaglianza e libertà ha posto le sue fondamenta. Quelle fondamenta realizzate con la Costituzione della Repubblica, entrata in vigore all'inizio di quello stesso anno 1948, alcuni mesi prima che la Dichiarazione fosse firmata.
Avete operato con attenzione e serietà, ma anche con la creatività e la vivacità di idee che non possono e non devono mancare a ragazzi giovanissimi come lo siete voi. I vostri lavori, esposti a pochi passi da qui, nella Sala Garibaldi, offrono spunti di riflessione per ognuno di noi, e permettono di cogliere la passione e l'impegno con cui li avete realizzati. Ascolteremo dunque con grande interesse le parole che pronuncerete tra poco in quest'Aula per raccontarci i vostri progetti, le motivazioni e i sentimenti che vi hanno ispirati, le azioni concrete che avete compiuto, le idee che avete maturato.

Cari ragazzi, nell'esprimervi le mie sincere congratulazioni per il percorso di studio e di crescita personale che avete compiuto, voglio ringraziare calorosamente i vostri dirigenti scolastici e i vostri docenti per aver deciso di includere questa iniziativa nel vostro programma didattico, e per il rigore e la dedizione con cui vi hanno accompagnati lungo il cammino. Senza il loro prezioso lavoro non potrebbero avere luogo le numerose iniziative che il Senato e il MIUR promuovono annualmente per avvicinare studenti di ogni età, e di ogni regione d'Italia, alle istituzioni e ai valori democratici sui cui si fonda la vita del nostro Paese.

Come ho avuto modo di ricordare in altre occasioni, il dialogo con voi studenti, con voi giovani, è il primo e più importante dei nostri doveri; dobbiamo coinvolgervi, offrirvi gli strumenti culturali necessari per conoscere, approfondire, comprendere, stimolarvi a saperne di più e a farlo in modo serio e con indipendenza di pensiero.

Mi auguro che questa esperienza, questo incontro con il mondo delle istituzioni, rappresenti un tassello importante del vostro percorso di crescita, di vita e di studio, e vi incoraggi ad essere un giorno cittadini partecipi e pienamente consapevoli, come oggi vi ha portati ad essere: TESTIMONI dei Diritti.

Desidero infine esprimere il mio apprezzamento per la ricostituzione, anche in questa legislatura, della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani. Saluto i componenti della Commissione presenti in Aula e la senatrice Stefania Pucciarelli, che la presiede. Sono certa che faranno tesoro delle vostre idee per svolgere al meglio la loro funzione istituzionale.

Credo che sia giunto adesso il momento di ascoltare le vostre parole e di passare all'illustrazione dei progetti che avete realizzato. Interverranno due studenti per ciascuna classe vincitrice o meritevole di menzione speciale.

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