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Martedì 13 Giugno 2017 - 836ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 11:02)

L'Assemblea ha avviato la discussione di mozioni sulla riforma della politica agricola comune.

Il sen. Formigoni (AP) ha illustrato la mozione n. 744 (testo 2) che, considerata la centralità sempre maggiore che hanno assunto la sicurezza alimentare e la questione ambientale e sociale, impegna il Governo a fornire un nuovo impulso alle imprese agroalimentari nazionali, tutelando e sostenendo le produzioni di eccellenza del made in Italy; a prevedere, nell'ambito della revisione del cosiddetto regolamento omnibus, un'effettiva semplificazione degli strumenti a favore del comparto agricolo; a intervenire con apposite misure di sostegno alle imprese condotte da giovani e da imprenditrici agricole, in particolare quelle innovative e che investono maggiormente in ricerca e sviluppo e nuove tecnologie; a rivedere gli strumenti di gestione del rischio già nel regolamento omnibus.

Il sen. Campanella (Art. 1) ha illustrato la mozione n. 760 che impegna il Governo a ribadire, in sede europea, la rilevanza strategica della PAC quale strumento finalizzato a garantire l'approvvigionamento alimentare europeo, anche assicurando nella prossima programmazione l'invarianza delle risorse e la loro equa ripartizione fra i Paesi membri; ad intervenire sull'orientamento degli aiuti, al fine di assicurare un supporto adeguato alle aziende contadine a conduzione familiare; a prevedere misure finalizzate al contrasto dei fenomeni di eccessiva concentrazione e di oligopolio nella fornitura delle sementi, dei macchinari e dei mezzi tecnici per l'agricoltura; ad adottare misure rivolte ad un'effettiva semplificazione degli adempimenti burocratici per gli agricoltori.

Il sen. Candiani (LN) ha illustrato la mozione n. 761 che impegna il Governo a concentrarsi sulla PAC post 2020, in particolare a convogliare gli sforzi sulla stabilizzazione dei mercati, sul funzionamento della filiera alimentare, sulla salute degli alimenti e sull'occupazione; a realizzare una vera e propria semplificazione della vita degli agricoltori; a rendere disponibili le statistiche ufficiali sul numero di beneficiari, distribuzione delle risorse, valori dei pagamenti, superfici e capi ammissibili; a rivedere l'applicazione della clausola prevista dal regolamento sui pagamenti diretti, nell'ambito dei quali, prevedere misure che tengano conto del valore aggiunto delle aziende site nelle aree rurali dove il rischio abbandono è molto alto e dove l'agricoltura rappresenta un'importante fonte di reddito per la popolazione locale.

Il sen. D'Alì (FI-PdL) ha illustrato la mozione n. 763 che impegna il Governo ad attivarsi per ridurre la burocrazia per l'accesso ai finanziamenti e per la disponibilità degli stessi; ad adottare misure che, nel rispetto delle forme di organizzazione comunitaria della politica agricola, consentano all'Italia di accrescere le proprie risorse, al fine di attuare nuovi modelli di sviluppo e di consumo e di preservare gli ecosistemi locali e le biodiversità; a salvaguardare la redditività e il mantenimento delle produzioni mediterranee, le cui specificità sono tradizionalmente riconosciute dall'Unione europea, affinché non siano sacrificate in un regime di organizzazione unica di mercato; a promuovere l'inclusività delle imprese rurali con il coinvolgimento dei piccoli agricoltori, prestando particolare attenzione alle politiche giovanili.

Il sen. Stefano (Misto) ha illustrato la mozione n. 765 che impegna il Governo a prevedere una semplificazione delle regole e delle soglie fisiche del greening; a rafforzare e sostenere la figura dell'agricoltore attivo; a sostenere gli strumenti di gestione dei rischi, al fine di contribuire alla stabilizzazione dei redditi degli agricoltori italiani; a contribuire alla riduzione degli squilibri di mercato, attraverso la possibilità di rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera agroalimentare; a rafforzare le tutele disponibili a difesa dei lavoratori agricoli.

La sen. Donno (M5S) ha illustrato la mozione n. 767 che impegna il Governo a promuovere l'adozione di misure che contrastino in maniera anticipata l'insorgenza di fitopatie da batterio e non e/o altre malattie; a estendere a tutti i prodotti agricoli e agroalimentari l'obbligo dell'indicazione dell'origine in etichetta; a prevedere specifiche norme a tutela e promozione delle filiere corte e quindi degli agricoltori rivolti ai mercati locali, il cui ruolo è fondamentale per la gestione del territorio, la tutela dell'ambiente e la valorizzazione dei servizi sociali.

Il sen. Compagnone (ALA) ha illustrato la mozione n. 770 che impegna il Governo a promuovere meccanismi di gestione amministrativa snelli, rapidi, chiari, intellegibili per tutti gli operatori, il più possibile sburocratizzati; a trovare una soluzione all'annoso problema dell'accesso al credito per le imprese agricole; a consentire che la politica comune europea giunga a riguardare tutte le fasi della filiera agroalimentare e a sollecitare idonee misure di sostegno delle zone svantaggiate, mediante specifici strumenti, anche finanziari, per compensare le difficoltà strutturali e competitive che caratterizzano tali zone.

Alla conseguente discussione hanno preso parte i sen. Dalla Tor (AP), Candiani (LN), Daniela Donno (M5S), Amidei (FI-PdL) e Angelica Saggese (PD). Il seguito dell'esame delle mozioni è quindi rinviato alla seduta pomeridiana.

(La seduta è terminata alle ore 13:00 )

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