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Martedì 17 Dicembre 2019 - 176ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:33)

Con 166 voti favorevoli e 122 contrari, l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo approvando definitivamente il ddl n. 1638, collegato alla manovra finanziaria, conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili.

Il testo è esaminato senza relazione, non essendo stato concluso l'esame in sede referente. L'articolo 3 riguarda il rafforzamento degli strumenti di contrasto alle indebite compensazioni di crediti effettuate tramite il modello F24 (estende l'obbligo di utilizzare modalità di pagamento telematiche a tutti i soggetti che intendono effettuare la compensazione e introduce una specifica disciplina sanzionatoria). L'articolo 4 reca una serie di misure in materia di contrasto all'omesso versamento delle ritenute: dispone l'obbligo per il committente di richiedere, all'impresa appaltatrice o affidataria e alle imprese subappaltatrici, copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute ai fini del riscontro dell'ammontare complessivo degli importi versati dalle imprese; stabilisce che il committente è tenuto a sospendere il pagamento dei corrispettivi maturati dall'impresa appaltatrice o affidataria nel caso di mancata trasmissione o nel caso risultino omessi o insufficienti versamenti; estende l'inversione contabile in materia di IVA (reverse charge) alle prestazioni effettuate mediante contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati, che vengono svolti con il prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente e con l'utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente. L'articolo 11-bis prevede la destinazione di 5 milioni di euro annui, a partire dal 2020, per il finanziamento delle attività strettamente connesse alla digitalizzazione della logistica del Paese, da utilizzare secondo un'apposita convenzione da stipulare con il soggetto attuatore della Piattaforma logistica nazionale. L'articolo 13-bis prevede nuovi criteri per gli investimenti destinati ai piani di risparmio a lungo termine (PIR) costituiti a decorrere dal 1° gennaio 2020. L'articolo 15 estende al periodo d'imposta 2020 l'esonero dall'obbligo di fatturazione elettronica, già previsto dalla normativa vigente per il periodo d'imposta 2019 nel rispetto delle disposizioni sulla protezione dei dati personali, in relazione a prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche. L'articolo 16, che sposta alla data del 1° luglio 2020 l'avvio della predisposizione da parte dell'Agenzia delle entrate, per i soggetti passivi dell'IVA residenti e stabiliti in Italia, delle bozze precompilate dei registri IVA nonché delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche. L'articolo 16-bis reca modifiche in materia di dichiarazione dei redditi e di assistenza fiscale: differisce dal 23 luglio al 30 settembre il termine per la presentazione del Modello 730; rimodula i termini entro cui i CAF-dipendenti, i professionisti abilitati e i sostituti d'imposta devono effettuare le comunicazioni ai contribuenti e all'Agenzia delle entrate e introduce un termine mobile per effettuare il conguaglio d'imposta. L'articolo 19 esclude dal reddito imponibile le vincite della lotteria degli scontrini. L'articolo 22 introduce un credito d'imposta pari al 30 per cento delle commissioni addebitate per transazioni effettuate con carte di pagamento a decorrere dal 1° luglio 2020. Esso è riconosciuto a esercenti i cui ricavi e compensi riferiti all'anno d'imposta precedente non eccedano l'importo di 400.000 euro. L'agevolazione si applica nel rispetto della normativa europea sugli aiuti de minimis. L'articolo 33 differisce al 16 gennaio 2020 la ripresa dei versamenti sospesi fino al 30 settembre 2019 per i contribuenti (persone fisiche non titolari di partita IVA e soggetti titolari di partita IVA) interessati dal sisma del 26 dicembre 2018 che ha colpito alcuni comuni della provincia di Catania. L'articolo 37 posticipa dal 31 luglio al 30 novembre 2019 il termine per il versamento di somme dovute a titolo di definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione (cosiddetta rottamazione-ter delle cartelle esattoriali), disciplinata dal decreto-legge n. 119 del 2018. Inoltre estende al 2019 e al 2020 le norme che consentono la compensazione delle cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti commerciali e professionali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti della pubblica amministrazione e certificati secondo le modalità previste dalla normativa vigente, con riferimento ai carichi affidati agli Agenti della riscossione entro il 31 ottobre 2019. Infine riordina la disciplina generale degli interessi per il versamento, la riscossione e i rimborsi di tutti i tributi. Tali interessi sono fissati, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, entro una forbice compresa tra lo 0,1 e il 3 per cento. L'articolo 39 inasprisce le pene per i reati tributari e abbassa alcune soglie di punibilità; introduce inoltre, in caso di condanna, la confisca dei beni di cui il condannato abbia disponibilità per un valore sproporzionato al proprio reddito (cosiddetta confisca allargata). La disposizione modifica, inoltre, la disciplina della responsabilità amministrativa degli enti per prevedere specifiche sanzioni amministrative quando il reato di dichiarazione fraudolenta è commesso a vantaggio dell'ente. A seguito dell'esame presso la Camera, l'inasprimento delle pene è stato attenuato per le condotte non caratterizzate da fraudolenza, per le quali è stata anche esclusa la confisca allargata; è stata inoltre consentita, anche per le condotte fraudolente, l'applicazione della causa di non punibilità in caso di integrale pagamento del debito tributario ed è stato ampliato il catalogo dei reati tributari che danno luogo a responsabilità amministrativa dell'ente.

La sen. Modena (FI) ha avanzato una pregiudiziale di costituzionalità: il decreto-legge introduce il principio della confisca allargata e contrasta l'evasione con la presunzione di colpevolezza di imprenditori, commercianti e artigiani. Il sen. D'Arienzo (PD), nel rigettare la pregiudiziale, ha argomentato che la confisca non si basa su presunzioni, bensì sulla condanna di chi abbia annotato più di 100.000 euro nei libri contabili e abbia disponibilità di un valore sproporzionato al proprio reddito. Respinta la questione pregiudiziale, è iniziata la discussione generale. Hanno preso la parola i sen. Saviane, Pepe (L-SP), Endrizzi, Gelsomina Vono, Fenu (M5S), D'Arienzo (PD), Perosino (FI). Il Governo ha posto la questione di fiducia sull'approvazione dell'articolo unico di conversione del testo licenziato dalla Camera. Alla discussione sulla fiducia hanno partecipato i sen. Montani (L-SP), Mallegni (FI), Comincini (IV-PSI), Elvira Evangelisti (M5S).

In sede di dichiarazione di voto favorevole, secondo il sen. Buccarella (Misto) il provvedimento punta a contrastare la grande evasione che fa mancare annualmente all'erario 110 miliardi che potrebbero essere utilizzati per politiche pubbliche e mirate riduzioni della pressione fiscale. Il sen. Steger (Aut) ha espresso forti perplessità sulla stretta sul contante (limite a 2000 euro dal mese luglio), ha invece apprezzato le disposizioni su assicurazioni, mutui, autoscuole, il fondo per le piccole imprese e l'amianto, i correttivi introdotti alla Camera per l'evasione non fraudolenta; il provvedimento è comunque lontano dallo shock necessario per stimolare la crescita. Secondo il sen. Marino (IV-PSI) il decreto fa sintesi tra visioni di forze politiche e realizza un salto di qualità; favorevole al rispetto della legalità (lotta all'evasione fiscale e contributiva, alle frodi fiscali, alle compensazioni indebite, al gioco illegale) il Gruppo non condivide l'articolo 39 sulla confisca allargata. Secondo i sen. D'Alfonso (PD) e Cinzia Leoni (M5S) il decreto non criminalizza alcune categorie, ma prevede incentivi e premi per i contribuenti onesti e inasprimenti per i grandi evasori, al fine di ricostruire un patto di fiducia tra Stato e cittadini. Il decreto prevede un bonus per i pagamenti tracciabili, introduce l'agente sotto copertura per contrastare il gioco illegale, la stretta sul contante è graduale e il Governo giungerà a un accordo con le banche per ridurre le commissioni sulle operazioni elettroniche.

In sede di dichiarazione di voto contraria, il sen. De Bertoldi (FdI) ha deprecato il metodo seguito: il decreto, che non è stato discusso in Commissione ed è giunto blindato in Aula, non contiene disposizioni per semplificare il fisco e sbloccare i fondi europei non spesi, si disinteressa delle categorie produttive, crea problemi alle compensazioni degli autonomi e alla giustizia tributaria, non fa leva sul conflitto d'interessi per contrastare l'evasione. Il sen. Bagnai (L-SP) ha posto l'accento sulla aleatorietà delle coperture del decreto, che tende a terrorizzare i piccoli imprenditori senza colpire i grandi evasori. Il Governo risente di un pregiudizio ideologico contro le piccole imprese, cui viene imputata la bassa produttività, ignorando che il problema della bassa crescita non dipende dalla dimensione delle aziende. In discussione generale, la Lega ha ricordato che il Governo gialloverde aveva avviato un percorso di riduzione del carico fiscale con l'introduzione della mini flat tax per redditi inferiori a 75.000 euro e aveva cercato la pace fiscale con lo stralcio delle cartelle. Il sen. Sciascia (FI) ha criticato in modo particolare l'aumento delle sanzioni penali e amministrative: l'unico modo per ridurre l'evasione è semplificare il fisco e ridurre la pressione fiscale.

La Conferenza dei Capigruppo ha rimodulato il calendario della settimana: domani sarà discusso il decreto-legge sul reclutamento scolastico sul quale il Governo ha preannunciato la fiducia, le dichiarazioni di voto inizieranno giovedì 19 alle ore 9,30. Le opposizioni hanno criticato il rinvio della costituzione degli Uffici di Presidenza delle Commissioni d'inchiesta sulle banche e sul Forteto e la volontà del Governo di prorogare le Autorità garanti per la privacy e la comunicazione. La proposta dei sen. De Bertoldi (FdI), Gasparri (FI) e Antonella Faggi (L-SP) di ripristinare il precedente calendario, che prevedeva la nomina di organismi parlamentari e di garanzia, è stata respinta.

(La seduta è terminata alle ore 17:26 )

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