Biblioteca-Edizioni antiche e fondi speciali

Il fondo Marinuzzi di antico diritto siciliano

Nel 1911, il senatore siciliano Antonio Marinuzzi, avvocato e studioso di storia del diritto, ha fatto dono alla Biblioteca del Senato della propria collezione di testi di antico diritto siciliano, che costituisce un prezioso completamento delle altre due raccolte di fonti normative italiane possedute dalla Biblioteca (raccolta degli statuti e raccolta delle Leggi degli Antichi Stati Italiani).

La collezione comprende sostanzialmente il corpo delle leggi sicule (costituzioni, capitoli, prammatiche, sanzioni, istruzioni, consuetudini, parlamenti, bandi, ordini e provviste), i commenti alle leggi, nonché studi con attinenza al diritto pubblico, privato ed ecclesiastico siciliano. A questo, che è il nucleo fondamentale, vanno aggiunti alcuni libri di autore e/o argomento siciliano, ritenuti dal Marinuzzi valido corredo alla collezione da lui creata. La raccolta è costituita da 18 manoscritti dei secoli XVII e XVIII, e da 329 edizioni a stampa dei secc. XVI-XIX, in italiano, latino, francese e spagnolo, di cui 18 cinquecentine.

Al momento della cessione del fondo, il donatore ne pubblicò un catalogo analitico a stampa intitolato Notizia di una raccolta di libri di antico diritto siciliano (Palermo, 1911), spiegando nella prefazione i criteri da lui seguiti nel mettere insieme questa preziosa collezione e delineando al tempo stesso l'evoluzione storica del diritto e della legislazione siciliana. Una ristampa della Notizia è stata curata dalla Biblioteca nel 1954, e ne costituisce oggi lo strumento di accesso e ricerca accanto al catalogo generale.

Nella nuova sede della Biblioteca a Palazzo della Minerva il fondo è messo a disposizione del pubblico degli studiosi e ricercatori in una sala ad esso dedicata.

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