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Unioni civili: inizio esame in 2a Commissione

18 Giugno 2013

Martedì 18 giugno la Commissione Giustizia ha avviato l'esame congiunto dei ddl n. 15 - 197 - 204 - 239 - 314 in materia di unioni civili, con la relazione illustrativa dei sen. Cirinnà e Falanga.
L'A.S. n. 15, secondo quanto si legge nella relazione illustrativa, elimina in quanto discriminatorie le disposizioni in materia di matrimonio che indicano espressamente le parole «marito e moglie» e che quindi, pur in mancanza di un espresso divieto o di una definizione legislativa, sono indice del fatto che il matrimonio non è aperto dalla legge ordinaria italiana anche alle coppie dello stesso sesso. In materia di cognome, si dispone che i coniugi dello stesso sesso debbano indicare il cognome della famiglia, scegliendolo tra i loro cognomi, dando comunque facoltà di continuare ad usare anche il proprio cognome originario che non sia stato scelto come cognome della famiglia. Tale previsione non incide in alcun modo sul cognome nel matrimonio tra persone di sesso diverso. Si correggono inoltre le disposizioni sul cognome in materia di divorzio. L'articolo 3 introduce una norma di chiusura che, senza incidere sui testi normativi, impone di interpretare in senso non discriminatorio ogni altra norma dell'ordinamento giuridico.
Il ddl 197 introduce il titolo VI-bis del codice civile che disciplina il «patto di convivenza», fattispecie che si propone di regolare quelle svariate forme di convivenza fra due individui che, avendo scelto di intraprendere un percorso comune di vita spirituale e materiale, decidono di attribuirne una rilevanza giuridica e, indipendentemente dalle motivazioni, intendono pattuirla pubblicamente.

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