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Minerva Web
Bimestrale della Biblioteca 'Giovanni Spadolini'
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 53 (Nuova Serie), ottobre 2019

La biblioteca dell’Istituto di Norvegia in Roma

Il seguente contributo è stato inviato dalla Dr.ssa Manuela Michelloni, Bibliotecaria dell'Istituto di Norvegia in Roma, che ringraziamo per la cortese collaborazione.

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Il 13 febbraio del 1959 l'Università di Oslo costituì formalmente l'Istituto di Norvegia in Roma nominando Hans Peter L'Orange come primo direttore e individuando come sede provvisoria un appartamento in Corso Vittorio Emanuele 209. Le prime concrete attività per creare un Istituto norvegese a Roma risalgono al 1955 quando Hans Peter L'Orange, ordinario di archeologia classica presso l'Università di Oslo, avviò personalmente una campagna di sensibilizzazione in tal senso e lavorò assiduamente alla causa riuscendo ad assicurarsi il sostegno di un cospicuo numero di personalità politiche e culturali norvegesi. Avere un punto di riferimento a Roma era una necessità molto sentita dai numerosi studiosi norvegesi che vi giungevano da tempo per svolgere le proprie ricerche nelle biblioteche e negli archivi della città. Nel 1961 l'Istituto di Norvegia divenne membro dell'Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dell'arte di Roma e nel 1962 trovò finalmente una sede definitiva di sua proprietà, stabilendosi in viale XXX aprile 33, sul Gianicolo. L'Istituto di Norvegia in Roma è da allora un centro di studio e ricerca amministrato direttamente dalla Facoltà umanistica dell'Università di Oslo e il punto di riferimento per tutti gli studiosi provenienti dalle università e le istituzioni di ricerca norvegesi, che intendono compiere un periodo di lavoro e studio a Roma. Le sue offerte di studio, i progetti di ricerca e la biblioteca dell'Istituto funzionano come ponte tra la tradizione artistica e culturale dell'Italia e della regione mediterranea e gli ambienti accademici in Norvegia. Alcuni dei risultati delle ricerche e dei progetti scientifici svolti dagli studiosi che risiedono anche per periodi brevi o che gravitano attorno all'Istituto di Norvegia, si possono leggere sulla rivista che l'Istituto pubblica ininterrottamente dal 1962, gli "Acta ad archaeologiam et artium historiam pertinentia".

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La biblioteca e l'archivio fotografico

La biblioteca dell'Istituto di Norvegia sostiene e favorisce le attività di studio e ricerca svolte nell'Istituto. La collezione di libri già esistente nel 1955 si è accresciuta via via grazie a generosi finanziamenti da parte dell'Università di Oslo, con donazioni iniziali da parte di Istituti di ricerca romani e donazioni di privati come quella del dottor Røgler che comprendeva 1500 volumi con una parte molto consistente dedicata alla letteratura e alle fonti greche e latine.

Il nucleo storico e centrale della collezione bibliografica si focalizza sulla storia dell'arte classica greca e romana, storia dell'arte della tarda antichità, altomedievale e medievale italiana e dei paesi del Mediterraneo, concentrandosi in modo particolare sul passaggio dall'arte classica romana a quella altomedievale. Nel corso degli anni la raccolta bibliografica si è allargata all'archeologia classica romana, agli studi su Roma antica e sulla Storia della chiesa dalle origini al periodo medievale, raccogliendo anche un considerevole numero di volumi dedicati all'arte bizantina. Recentemente la biblioteca è stata arricchita dal Fondo Turid Karlsen Seim specializzato in storia delle donne e della famiglia in epoca classica e nella tarda antichità. La biblioteca possiede inoltre una piccola ma accurata sezione di storia dell'arte norvegese e il Fondo Filipetto che raccoglie pubblicazioni varie dedicate alle esplorazioni polari.

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Patrimonio

La biblioteca possiede circa 25.000 volumi monografici e 120 riviste correnti ai quali si affiancano l'archivio personale con i materiali di studio di Hans Peter L'Orange e un archivio fotografico costituito da più di 6000 tra diapositive, negativi e fotografie a stampa. Una raccolta, quest'ultima, specializzata e unica di documentazione visuale nell'ambito della storia dell'arte della tarda antichità, dell'arte altomedievale (principalmente scultura e architettura) e dell'archeologia classica. Ricordiamo tra le campagne fotografiche finanziate dall'istituto quella eseguita dal fotografo italiano Elio Ciol negli anni '70 del Novecento sul Tempietto Longobardo di Cividale del Friuli.

La biblioteca dell'Istituto di Norvegia in Roma è stata tra i membri fondatori dell'Unione Romana Biblioteche Scientifiche(URBS), di cui continua a far parte e il cui nuovo catalogo è consultabile al sito http://koha-urbs.reteurbs.org/.

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Accesso e servizi

La biblioteca e l'archivio sono aperti dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 16:00 e possono accedervi studenti universitari, ricercatori e studiosi indipendenti con appuntamento telefonico al numero 06 58391005 oppure scrivendo all'indirizzo di posta elettronica biblioteket@roma.uio.no.

Una solida infrastruttura tecnologica sostenuta dall'Università di Oslo garantisce il collegamento WI-FI in tutti i locali dell'Istituto e permette agli utenti della biblioteca di usufruire delle più autorevoli risorse digitali disponibili online.

I volumi della collezione possono essere consultati in loco ma sono esclusi dal prestito.

La biblioteca offre il servizio di reference anche tramite posta elettronica scrivendo all'indirizzo biblioteket@roma.uio.no; offre inoltre un servizio di Document Delivery e una sala attrezzata a disposizione degli utenti, fornita di pc, stampanti, scanner e fotocopiatrice.

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Indirizzi e recapiti:

Viale XXX Aprile, 33 - 00153 Roma

tel.: 06 0658391007

Fax: 06 065880604

E-mail: biblioteket@roma.uio.no

Sito web: http://www.hf.uio.no/dnir/

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