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Minerva Web
Bimestrale della Biblioteca 'Giovanni Spadolini'
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 53 (Nuova Serie), ottobre 2019

1° Seminario nazionale di biblioteconomia. Roma, 30-31 maggio 2013

seminarioNella varietà di appuntamenti aggreganti della comunità bibliotecaria, accanto agli ormai tradizionali congressi organizzati con più o meno regolare cadenza annuale dalla rivista di settore "Biblioteche oggi" e dall'Associazione italiana biblioteche (AIB) (e di cui abitualmente MinervaWeb dà notizia nella rubrica Eventi) si iniziava a notare la mancanza di una voce di pari richiamo proveniente dal mondo accademico. Una lacuna oggi colmata, se non nel numero dei partecipanti - pur significativo - almeno per l'autorevolezza dei contenuti, dal primo Seminario nazionale di biblioteconomia, dedicato a Didattica e ricerca nell'università italiana e confronti internazionali,che si è svolto a Roma il 30 e 31 maggio 2013 presso il Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche dell'Università "La Sapienza" (già sede della Scuola speciale per archivisti e bibliotecari) in collaborazione sempre con l'AIB e con la Società italiana di Scienze Bibliografiche e Biblioteconomiche (SISBB) di recente costituzione.

La denominazione di seminario è, per una volta, tutt'altro che formale: il taglio del programma articolato in due intense giornate, tra relazioni individuali, tavole rotonde, presentazioni di papers e animati dibattiti, ha reso evidente la volontà di riflettere criticamente e a più voci sulle attuali modalità di formazione dei professionisti della documentazione, con un accento particolare sulla didattica universitaria. Anche il richiamo alla dimensione internazionale è stato assicurato non solo dai contenuti delle relazioni ma dalla stessa presenza attiva di interlocutori provenienti dall'ENSSIB (Raphaele Mouren) e da università della Florida (Wayne Wiegand), di Colonia (Inka Tappenbeck), di Barcellona (Ernest Abadal Falgueras). La voce della professione bibliotecaria è stata portata, oltre che da un pubblico particolarmente partecipe, da due esponenti dell'AIB, il presidente Stefano Parise ed Enrica Manenti, mentre le università italiane erano rappresentate da un significativo elenco di nomi che - indipendentemente dalla loro veste di relatori, coordinatori o partecipanti alle tavole rotonde - vale la pena di citare in ordine alfabetico: Lorenzo Baldacchini, Edoardo Barbieri, Maria Teresa Biagetti, Paola Castellucci, Giovanni Di Domenico, Paolo Di Giovine, Mario Infelise, Roberto Nicolai, Angela Nuovo, Alberto Petrucciani, Riccardo Ridi, Alberto Salarelli, Giovanni Solimine, Anna Maria Tammaro, Paolo Traniello, Maurizio Vivarelli, Paul Gabriele Weston.

Uno dei nodi emersi con particolare forza nelle discussioni è quello della formazione professionale iniziale dei bibliotecari, che non essendo affidata in via prioritaria né all'università (spesso per evidenti questioni curricolari, oltre che per finalità accademiche svincolate dal mondo del lavoro) né all'AIB (quest'ultima, peraltro, sempre più impegnata in una formazione permanente dei professionisti affiliati) resta di fatto affidata a iniziative per lo più di privati, in assenza di un quadro organico di riferimento e in attesa dell'individuazione di criteri condivisi per la "certificazione della conformità" dei requisiti professionali individuali, prevista dalla recente Legge 14 gennaio 2013, n. 4, "Disposizioni in materia di professioni non organizzate".

Tra gli elementi di novità del seminario si segnala un'interessante mattina dedicata all'esposizione di papers relativi a tesi universitarie di ogni livello - in corso o da poco concluse - negli ambiti della biblioteconomia, della documentazione e della scienza dell'informazione, selezionate da un comitato ad hoc in vista del seminario, a ribadire il carattere di quest'ultimo fortemente orientato all'esplorazione del fermento scientifico attuale. Uno dei 38 papers presentati (tutti consultabili a partire da un elenco online) riguarda proprio la Biblioteca del Senato, il cui progetto di conversione catalografica è esposto nella tesi di specializzazione in beni archivistici e librari discussa da Elisabetta Castro nel 2011 presso l'Università "La Sapienza" con la relazione di Alberto Petrucciani e la correlazione di Manuela Ruisi, dal titolo La Biblioteca del Senato: dal catalogo metodico all'integrazione col catalogo Camera. L'abstract del lavoro presentato al convegno è consultabile online in formato pdf a partire da questo link. Su questo specifico argomento si rinvia anche agli articoli Il recupero del Catalogo storico della Biblioteca e Dieci anni di catalogazione: dall'isolamento all'integrazione pubblicati rispettivamente nei numeri 14/2013 e 15/2013 di MinervaWeb.

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