Prestito
A chi è rivolto il servizio:
Il servizio di prestito è riservato a:
- parlamentari;
- personale interno ed ex-dipendenti del Senato della Repubblica;
- dipendenti del Senato a tempo determinato;
- personale facente parte del Gabinetto del Presidente (ammesso al prestito a titolo individuale, su esibizione del tesserino di riconoscimento, per la durata della legislatura, su disposizione del Presidente);
- dipendenti dei Gruppi parlamentari (ammessi al prestito a titolo individuale, su esibizione del tesserino di riconoscimento, per la durata della legislatura, su malleveria dei Presidenti dei Gruppi medesimi);
- con la creazione del Polo parlamentare, sono ammessi al prestito i dipendenti e gli ex-dipendenti della Camera dei Deputati. Tuttavia, per il momento, le politiche di prestito delle due biblioteche restano distinte.
Gli utenti esterni non sono ammessi al prestito
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Modalità del servizio:
Gli onorevoli parlamentari che se desiderano inviare presso la Biblioteca i propri collaboratori per ritirare dei libri in prestito devono munirli di delega con la specifica dei titoli richiesti. A questo scopo la Biblioteca ha predisposto un
modulo che il collaboratore presenterà, firmato dal parlamentare, al personale dell'Orientamento a Palazzo della Minerva.
Possono essere presi in prestito fino a dieci volumi, per due mesi, rinnovabili per non più di due volte.
I volumi collocati nelle Sale di consultazione possono essere presi in prestito per sette giorni non rinnovabili, fino a un massimo di tre volumi contemporaneamente.
Sono comunque esclusi dal prestito:
- i manoscritti, gli autografi, gli incunaboli, i libri rari e di pregio, nonché i libri editi fino alla fine del sec. XIX;
- i giornali;
- i periodici;
- le raccolte degli atti parlamentari e legislativi italiani e stranieri;
- le opere di consultazione (enciclopedie, dizionari, etc.), ad eccezione delle monografie collocate nelle sale di consultazione, che possono essere dati in prestito breve di sette giorni;
- le pubblicazioni a fogli mobili;
- le tesi di laurea e di dottorato;
- gli atlanti, le carte geografiche e topografiche;
- gli audiovisivi, i microfilm e le pubblicazioni su supporto digitale;
- i documenti il cui stato di conservazione è tale da non consentire, a giudizio del Servizio, l'uscita dalla Biblioteca senza pericolo di danno.
L'utente ammesso al prestito inoltra la richiesta al personale dell'Orientamento mediante l'apposita modulistica, ovvero presenta direttamente il volume tratto dagli scaffali aperti delle Sale di consultazione, che sarà smagnetizzato per superare l'allarme antitaccheggio. Il libro è attribuito all'utente mediante il software di gestione in uso presso la Biblioteca.
La ricevuta dell'operazione di prestito è prodotta in due copie: una è collocata al posto del documento nei magazzini, una, firmata dall'utente o dal suo delegato, è conservata dalla Biblioteca fino al momento della restituzione del documento. Un apposito segnalibro indicherà la data di scadenza del prestito.
Il Servizio della Biblioteca provvede periodicamente a verificare i prestiti scaduti e a sollecitare gli utenti morosi. Al terzo sollecito l'utente è automaticamente sospeso dal prestito fino alla regolarizzazione della posizione.
Per altre informazioni suggeriamo di consultare l'articolo 7 del Regolamento della Biblioteca e l'articolo 4 del Regolamento di organizzazione per la consultazione e il prestito.
