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Archivio storico - Fondi

Archivio giobertiano

Raccolto e ordinato da Antonio Bruers, l'Archivio fu acquistato dalla Reale commissione per la Provincia di Roma nel marzo del 1927 e destinato alla Sala giobertiana dell'Istituto tecnico Gioberti di Roma. Il 5 maggio 1927 l'Archivio venne trasportato nel Regio istituto tecnico Gioberti e "collocato in apposita camera decorosamente mobiliata. I libri furono in parte rilegati e posti in eleganti scaffali di noce", conservati anch'essi presso l'Archivio storico del Senato della Repubblica. L'Archivio giobertiano è stato donato al Senato dall'Istituto statale d'istruzione superiore Vincenzo Gioberti.

Il Fondo comprende un cospicuo carteggio costitutito da lettere autografe di Gioberti a Giovanni Baracco e di personaggi vari - tra i quali Antonio Rosmini, Terenzio Mamiani, Domenico Berti, Camillo Cavour - a destinatari diversi, tutte relative al Gioberti; appunti autografi di Gioberti; una raccolta di ritagli stampa e "tutte le opere di Gioberti in quasi tutte le edizioni, e tutto ciò che di essenziale è stato scritto intorno a Gioberti dal 1840 ad oggi" (dalla lettera di Bruers a Giuseppe Brucchietti del 12 gen. 1926, in serie 4, fasc. 1).

Il Fondo è stato riordinato rispettando la struttura originaria voluta da Bruers e illustrata in alcuni documenti presenti nel Fondo; i fascicoli sono ordinati cronologicamente. Si è proceduto ad una schedatura analitica a livello di documento nelle serie contenenti i carteggi e gli appunti autografi, a livello di fascicolo nelle altre serie. Il fondo è interamente consultabile con le immagini digitalizzate su Archivi on-line.

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