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Comunicati stampa del Senato
  • Dicembre 2016

    • Sabato 31

      Discorso del Presidente Mattarella. Grasso: condivido il suo appello alle energie positive e al senso di comunità contro le diseguaglianze e le tossine dell'odio

      Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ci ricorda, nel suo messaggio di fine anno, che il tessuto sociale del nostro Paese è pieno di energie positive. E ci invita ad usare pienamente queste energie, insieme al senso diffuso di comunità che costituisce la forza principale dell'Italia, per reagire alle difficoltà e alle emergenze. Che si tratti della ricostruzione nelle zone colpite dal terremoto o della lotta al terrorismo, del contrasto della corruzione o dell'impegno per dare una risposta alle tante domande sociali del nostro Paese, ogni nostra azione deve partire dalla condivisione di valori fondamentali, praticati e testimoniati ogni giorno.

      Il Presidente Mattarella sottolinea che la prima emergenza del Paese è la questione del lavoro: lo sforzo comune della politica e delle istituzioni deve essere teso prioritariamente a combattere le diseguaglianze e le aree di marginalità.

      Certamente, nessun risultato può essere ottenuto partendo dall'odio e dalla violenza verbale che, come dice il Capo dello Stato, si propagano nella società, intossicandola. Una società divisa, rissosa e in preda al risentimento - ci ricorda il Presidente Mattarella - smarrisce il senso di comune appartenenza, distrugge i legami, minaccia la sua stessa sopravvivenza. E' una affermazione che sottoscrivo pienamente, con profonda convinzione. Insieme all'invito a fare sempre di più del nostro Paese una "comunità di vita", attraverso l'impegno quotidiano e svolgendo il proprio dovere nel rispetto delle regole, a partire da chi riveste responsabilità pubbliche.

      Il Presidente della Repubblica ha citato, in conclusione, le parole dei bambini di una scuola del Comune di Acquasanta Terme: "La solidarietà diventa realtà quando si uniscono le forze per la realizzazione di un sogno comune". E' davvero il miglior augurio per tutti noi.

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